Cinque militari italiani feriti in Iraq in un attentato. Tre sono gravi, per uno amputazione della gamba

domenica 10 novembre 17:24 - di Redazione
cinque militari

Cinque militari italiani sono rimasti feriti, tre in modo grave, nell’esplosione di un ordigno nei pressi di Kirkuk, nel Nord dell’Iraq. L’esplosione ha investito i soldati mentre rientravano a piedi verso i loro mezzi.

I cinque soldati  appartengono ad una pattuglia interforze impegnata nella missione di addestramento delle forze curde e irachene “Prima Parthica”. Tre di loro hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori. Per uno di loro è stata necessaria l’amputazione di una parte della gamba. I tre feriti più gravi non sono in pericolo di vita.

I militari, prontamente soccorsi, sono stati evacuati con elicotteri Usa della coalizione e trasportati in un ospedale Role 3. Lo Stato Maggiore della Difesa riferisce che il team stava svolgendo attività di mentoring and training a beneficio delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta al Daesh.

Due dei feriti sono effettivi al nono reggimento Col Moschin dell’Esercito e tre appartengono al Gruppo operativo incursorsi Comsubin della Marina militare.

Militari feriti, indaga la Procura di Roma

La Procura di Roma indaga sull’attentato avvenuto in Iraq: nel fascicolo per attentato con finalità di terrorismo e lesioni gravissime gli accertamenti sono coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Caporale.

Numerosi gli attestati di solidarietà giunti ai nostri soldati feriti. Anche Giorgia Meloni su Fb ha commentato l’attentato:  “Seguiamo con apprensione le preoccupanti notizie che arrivano dall’Iraq, dove 5 militari italiani impiegati in attività di addestramento in favore delle forze di sicurezza irachene impegnate nella lotta all’Isis sono rimasti feriti in un attentato esplosivo. Ci stringiamo ai feriti, alle loro famiglie e all’Esercito italiano”.

L’Italia con l’operazione “Prima Parthica” fornisce personale di staff ai Comandi multinazionali siti in Kuwait, e Iraq, a Baghdad ed Erbil. Fornisce inoltre assetti e capacità di training ed assisting rivolti alle forze armate e polizia irachene. Così, il sito della Difesa, descrive la missione, avviata il 14 ottobre 2014, a cui appartengono i cinque militari italiani. Il contributo dell’Esercito prevede, inoltre, un dispositivo logistico-amministrativo di circa 250 unità. “Il dispositivo nazionale opera nelle tre sedi ed in particolare in Erbil, ove sono in corso cicli di training a favore dei Peshmerga ed in Baghdad presso cui sono in corso attività di Advising per le unità delle forze speciali”.

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