Celentano fa di nuovo flop: ascolti bassi e critiche. Situazione difficile, per Mediaset è un brutto colpo

venerdì 8 novembre 13:54 - di Redazione
Celentano

Fra una battuta e un silenzio il discorso è scivolato sui programmi condotti dai presenti e sulla tv in generale. «Un cambiamento ci deve essere, magari in peggio. Ma basta che si cambi», ha detto Celentano. «Il cambiamento principale dipende dal tono che si usa, un tono che poi si propaga anche in ambito politico. E i politici oggi sono meno eleganti quando parlano. È importante il tono che si usa in televisione. Secondo me bisogna essere un pochino più diretti, più schietti. Importante è non essere troppo caramellosi, avere un elemento in più per fare qualcosa di diverso».

Celentano tira una stoccata ai maschi. Ha affermato che dalla «pornografia si capisce quanto è grande l’ignoranza e l’arretratezza di noi uomini». Specie «nel rapporto con le donne». Dagli uomini ai “ragazzi!, così Celentano chiama i conduttori suoi ospiti. Che si lanciano in una difesa d’ufficio della tv.

Per Gerry Scotti, ad esempio, è sbagliato dire che la tv di una volta era migliore di quella di oggi o che quella che si fa all’estero è migliore di quella italiana. Conti l’ha definita un «grande, meraviglioso ristorante dove si può assaggiare di tutto, l’importante è che si usino materie prime di qualità», con il potere allo spettatore grazie al telecomando e l’incombere del web. La rete del resto si alimenta anche di personaggi e immagini della tv, come sottolinea Scotti. Giletti sottolinea, in particolare in materia di informazione, che «in molti programmi c’è il peggio di noi buttato li come un antipasto e mangiato da tutti».

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