Bolivia, ma quale presidente-indio: il comunista Morales viveva come un sultano

domenica 17 novembre 12:22 - di Domenico Bruni
bolivia

Bolivia, è botta e risposta tra i seguaci dell’ex presidente Evo Morales e l’opposizione. E la botta è di quelle che fanno male. I produttori di coca hanno pubblicato una foto di Morales che dormiva in una tenda sui campi di coca. Il governo ieri ha invece svelato alla stampa la vera casa di Morales a La Paz, capitale della Bolivia. Si tratta di una suite principesca, grande duemila metri quadrati in un palazzo principesco. La casa è arredata con sfarzo e c’è anche l’eliporto sul terrazzo. La residenza dell’ex presidente della Bolivia è costata 40 milioni di euro. Ma il popolo non ne sapeva nulla. Inoltr eun letto di tre metri, una Jacuzzi e una stanza-palestra. La sicurezza di Morales ha portato via dalla Bolivia documenti e oggetti preziosi di proprietà della Bolivia. Il presidente comunista, il presidente indio, insomma, viveva come un sultano.

Bolivia, l’Onu denuncia: 14 morti in pochi giorni

L’Alto commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, denuncia “l’uso non necessario o sproporzionato della forza” contro i manifestanti da parte della polizia in Bolivia nei giorni successivi alle dimissioni del presidente Evo Morales nella notte di domenica scorsa. “Abbiamo informazioni che sono morte almeno 17 persone nell’ambito delle proteste, 14 solo negli ultimi sei giorni”, ha dichiarato l’ex presidente cileno.

“Mentre le prime morti sono stato il risultato di scontri tra manifestanti rivali, quelle più recenti sembrano essere il risultato di uso non necessario o sproporzionato della forza da parte di poliziotti o militari”, ha continuato Bachelet riferendosi in particolare agli incidenti a Sacaba dove la polizia le forze di sicurezza hanno usato pallottole vere contro i dimostranti. La commissiaria Onu si è detta poi “realmente preoccupata che la situazione in Bolivia possa sfuggire al controllo se le autorità non la mantengono con attenzione, in accordo con le norme e gli standard internazionali che regolano l’uso della forza e nel rispetto pieno dei diritti umani”.

Iniziati i colloqui per nuove elezioni

Il governo guidato dalla presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Anez, e il Movimento al Socialismo (Mas) di Evo Morales, costretto domenica scorsa alle dimissioni dalle accuse di brogli e da allora rifugiato in Messico, hanno avviato un dialogo per pacificare il Paese e convocare nuove elezioni. E’ quanto rivela il giornale Página Siete precisando che il dialogo si svolge sotto gli auspici della Conferenza Episcopale Bolivania, e con il sostegno dell’Unione Europea, della Spagna e dell’Onu.

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