Bielorussia, trionfa il presidente Lukashenko. Accuse di brogli: forse perché è amico di Putin e Berlusconi…

18 Nov 2019 17:43 - di Domenico Bruni
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Bielorussia, ancora polemiche. Nessun candidato dell’opposizione è riuscito ad aggiudicarsi un seggio alle elezioni parlamentari celebrate ieri. “Un voto all’insegna delle violazioni e delle frodi elettorali”, secondo i critici di Alexander Lukashenko, il presidente alla guida del Paese dal 1994. Alle scorse parlamentari, nel 2016 due candidati dell’opposizione ce l’avevano fatta per la prima volta a conquistare un seggio. Ma questa volta non si sono candidati perché senza autorizzazione del governo. Spesso descritto dai suoi detrattori come “l’ultimo dittatore d’Europa”, Lukashenko insiste sul fatto che il voto si svolge in modo equo. Non solo. Si dice pronto ad andarsene se gli elettori lo vorranno.Intanto ieri a urne aperte ha annunciato l’intenzione di ricandidarsi il prossimo anno per un nuovo mandato da presidente. La partecipazione al voto è stata del 77%, i 110 parlamentari eletti rappresentano i partiti leali al presidente, secondo i risultati preliminari registrati sul portale Tut.

Bielorussia, l’ira dell’Osce

La Bielorussia non fa parte della Ue ed è troppo vicina alla Russia di Putin. Per questo “le elezioni parlamentari che si sono svolte nel fine settimana in Bielorussia sono state inficiate “da gravi violazioni delle libertà fondamentali”. Questo il giudizio espresso dall’Osce, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (di cui la BIelorussia fa parte), che nel paese ha inviato 400 supervisori a verificare il corretto svolgimento delle operazioni di voto. L’organizzazione ha denunciato “un’atmosfera di intimidazione” nei confronti dell’opposizione politica, ha dichiarato un rappresentante dell’organizzazione durante una conferenza stampa trasmessa in televisione. Gli elettori dovevano votare solo per i candidati espressione delle autorità, ha aggiunto, riferendo dei rapporti ricevuti.

Le urne in Bielorussia si erano aperte ieri mattina alle 8 ora locale per consentire agli aventi diritto di esprimersi per rinnovare il parlamento. Il voto si è svolto sotto la supervisione dell’Osce, che ha inviato 400 osservatori e che già tre anni fa aveva denunciato “un numero significativo di irregolarità e mancanza di trasparenza” nel voto.

(Foto: akcenty.com.ua)

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