Abruzzo, la terra trema ancora. Marsilio sui luoghi del terremoto: «La “macchina” ha reagito bene»

venerdì 8 novembre 13:38 - di Redazione
terremoto

Notte di paura in Abruzzo e non solo. Dopo la scossa di terremoto registrata ieri alle 18.35 con epicentro a 5 chilometri da Balsorano, altre scosse sono state avvertite tra Abruzzo e Lazio. Sono andate avanti da poco dopo la mezzanotte fino a poco prima delle 7.30 di oggi. Allo stato attuale non risultano feriti o danni gravi alle cose, ma l’allarme permane e le scuole sono rimaste chiuse in diversi centri dell’Abruzzo e della Ciociaria, dove pure il terremoto è stato avvertito con forza. La Protezione civile ha disposto la misura come precauzione, insieme all’allestimento di zone di accoglienza sia a Balsorano sia a Villavallelonga.

Le scosse registrate nella notte

L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato le scosse della notte alle  0.19 con magnitudo 3,5 e alle 0.32 con magnitudo 2. La terra ha tremato anche in provincia di Frosinone, alle 5.38 con epicentro a 4 chilometri da Pescosolido e magnitudo 2.1, e in provincia di Macerata alle 7.27, magnitudo 2.5. Stamattina il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ha visitato i centri della Valle Roveto colpiti e ha incontrato i sindaci dei Comuni di Balsorano e San Vincenzo Valle Roveto, oltre ai vertici della Protezione civile regionale e comunali, impegnati in queste ore nei luoghi dell’epicentro sismico.

Marsilio visita i luoghi del terremoto

“La macchina regionale e comunale della Protezione civile – ha detto Marsilio – ha reagito bene all’emergenza e voglio complimentarmi con loro. Quando è arrivata la scossa più forte, a Balsorano in pochi minuti abbiamo attivato la sala operativa regionale, aperto i Coc e i centri di accoglienza nei Comuni adiacenti l’epicentro. La macchina era già pronta a reagire all’emergenza”. “Questo dispiegamento di forze ha fatto sentire protetti i cittadini. La speranza è che questo sciame si arresti nelle prossime ore. Tuttavia – ha continuato il governatore – terremo aperte le strutture di accoglienza per un per paio di giorni e seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione. Spero che il governo e il Parlamento riflettano. Mi auguro che, in occasione dell’approvazione del decreto-sisma, siano accolte le istanze dei territori che convivono con questa emergenza”. Agli incontri ha partecipato anche l’assessore al Bilancio e alle aree del cratere, Guido Quintino Liris.

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