A Roma nuovo rischio “monnezza”. E Fdi lancia la proposta “rifiuti zero” per uscire dalla crisi

giovedì 21 novembre 9:30 - di Redazione

Roma di nuovo a rischio emergenza rifiuti. La regione Lazio ha chiuso la discarica di Colleferro e rischiano di restare in mezzo alla strada circa duemila tonnellate di rifiuti al giorno. Allarme all’Ama come riferisce il sito 7giorni.com.

Intanto, il gruppo di Fratelli d’Italia alla Pisana ha presentato alla stampa l’ordine del giorno “Rifiuti Zero”. E’  un decalogo di proposte finalizzate alla riorganizzazione della filiera dello smaltimento. Erano presenti il capogruppo Fabrizio Ghera ed i consiglieri Giancarlo Righini, Chiara Colosimo, Massimiliano Maselli, Antonello Aurigemma. 

La tassa rifiuti sempre più cara

“La conclamata inefficienza del ciclo dei rifiuti a Roma ha determinato un progressivo degrado ambientale, igienico e sanitario. Raggiunti ormai i livelli di guardia come attesta l’allarme sanitario per l’aumento delle infezioni nei bambini. Responsabile della crisi anche la Regione Lazio, che in sette anni non ha saputo mettere in campo un nuovo piano rifiuti. Da Zingaretti solo un’ordinanza che scarica sulle altre province l’emergenza capitolina e non considera le richieste di chiusura delle discariche e di bonifica dei siti inquinati in quei territori.

Oltre agli eventuali danni alla salute pubblica e all’immagine di Roma nel mondo, la mancanza di progettualità e di competenze tecniche della giunta Raggi costano molto care ai romani, che pagano la TARI più elevata d’Italia per sostenere il continuo aumento dei costi dello smaltimento dei rifiuti fuori regione. La città è sempre più sporca e la differenziata bloccata su livelli irrisori. Ma la troika Raggi – Lemmetti- Giampaoletti continua il braccio di ferro che blocca i bilanci dell’Ama, impossibilitata ad investire in mezzi, attrezzature e personale. Con l’imminente chiusura per saturazione della discarica di Colleferro a fine anno ed il previsto incremento del conferimento per i consumi delle festività natalizie, si arriverà al collasso totale del ciclo dei rifiuti.

Le proposte di Fratelli d’Italia

A fronte di questa totale mancanza di visione politica ambientale, dimostrata dagli avvicendamenti di ben 7 A.d. di Ama e 3 assessori all’ambiente, serve un intervento istituzionale.  Occorrono più provvedimenti da attuare in breve medio termine ma che dia inizio una progettualità di sistema più a lungo termine e risolutiva.

A questo proposito Fdi propone un pacchetto di misure quali: sostegno ai Comuni per ampliare la raccolta porta a porta; introduzione della tariffa “puntuale” in base alla quantità dei rifiuti indifferenziati conferita dalle utenze; incremento degli impianti sul territorio per garantire autosufficienza nella chiusura del ciclo dei rifiuti, con procedure ecologicamente ed economicamente sostenibili, privilegiando il recupero di materia dai rifiuti urbani; adeguamento Centri di Raccolta per la differenziata; recupero e selezione dei materiali leggeri e degli imballaggi; riconversione degli impianti Tmb di AMA S.p.A., con tecnologie che recuperano la materia”

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