Zingaretti non c’è, ma è come se ci fosse. Alla Pisana continua un andazzo intollerabile

mercoledì 16 Ottobre 19:06 - di Alberto Mariani

“Si sfalda la maggioranza che sostiene la giunta Zingaretti. I consiglieri del centrosinistra non fanno più nemmeno atto di presenza, presi nel vortice delle riunioni per definire i termini e le contropartite dell’inciucio con il M5 Stelle anche alla Regione Lazio.
Le continue assenze di Zingaretti ormai dedito a tempo pieno al Partito Democratico esprimono mancanza di rispetto verso l’istituzione, ma ancora più grave è l’imposizione di conteggiarlo come presente ai fini del numero legale. Un imbroglio ormai inutile visto che la giunta di centrosinistra non ha più nemmeno quegli appoggi esterni che le consentivano di restare a galla distribuendo nomine e facendo accordi di potere nelle segrete stanze.
I cittadini del Lazio meritano di meglio e di più. Ora lo zar Nicola si faccia da parte”.
La dura presa di posizione è dei consiglieri di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Ghera, Righini e Colosimo (nella foto). E non è la prima volta.

Le assenze di Zingaretti aiutano la maggioranza…

Ormai, le assenze del governatore dall’aula non si contano più, ma è davvero grave l’andazzo di considerarlo in missione, in modo che la sua poltrona vuota non danneggi la sinistra ai fini del numero legale. E’ un atteggiamento davvero lesivo dell’istituzione regionale e l’opposizione di Fdi lo denuncia ad ogni piè sospinto. Nella scorsa legislatura il tutto stava per approdare persino alla magistratura – anche quella contabile – ma a quanto pare la storia si ripete. E’ evidente che Zingaretti sia impegnato come segretario nazionale del suo partito, ma che il costo della sua assenza deva gravare sul dibattito consiliare alla Pisana è davvero pesante.

Ma non aveva l’accordo con i Cinquestelle?

Cerchino una soluzione, tanto dicono di avere l’accordo in tasca con i Cinquestelle… Ma è assolutamente chiaro che è giunto il tempo di assumersi anche responsabilità istituzionali, che sono superiori a quelle politiche. Il funzionamento dell’assemblea non può essere compromesso dagli impegni politici del segretario del Pd. Se è assente, lo sia per davvero.

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