Umbria, Meloni: “Siamo pronti a governare la regione, meglio dei nostri predecessori”

giovedì 17 ottobre 18:41 - di Giovanni Trotta
Meloni

Umbria, prosegue la campagna elettorale di Giorgia Meloni in vista delle elezioni regionali. Oggi la leader di Fratelli d’Italia ha parlato a Santa Maria degli Angeli ad Assisi, a un convegno a Perugia e in serata a Spoleto. Nel pomeriggio, sempre a Perugia, ha tenuta una conferenza stampa insieme con Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. Quest’ultimo ha scritto: “Sono a Perugia, una città bellissima e piena di storia. Qui incontrerò la cittadinanza, la stampa e le tv, per illustrare i nostri programmi per la Regione Umbria”. Berlusconi annuncia su Fb il suo arrivo a Perugia per partecipare a una serie di appuntamenti elettorali per le regionali. A cominciare dalla conferenza stampa a tre delle 18 a Perugia con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Berlusconi ha lanciato l’hastag: ”#forzaitalia #andiamoavincere”. Da parte sua il leader della Lega è così intervenuto. “Sto bene, sto discretamente bene”. Matteo Salvini è a Orvieto per un comizio in vista delle regionali in Umbria. Dal palco il leader della Lega risponde a chi gli chiede del suo stato di salute dopo la colica che ieri lo ha costretto a saltare qualche appuntamento elettorale. “Tra antibiotici e antidolorifici – spiega – sto bene, ma c’è chi sta peggio. Nonostante ieri mi avessero detto stai un po’ a casa, avevo troppi impegni in Umbria e ci tenevo ad essere qui. Prima vinciamo e poi ci riposiamo. Dal 28 in poi ci prendiamo qualche ora di riposo, dai…”, assicura.

Meloni: l’Umbria non è stata mai valorizzata

In conferenza stampa Giorgia Meloni ha parlato delle esperienze del centrodestra nei governi regionali in Italia. E per quanto riguarda l’Umbria, la Meloni ha messo l’accento sulla profonda crisi della regione. Non solo punti di Pil, ma anche crisi sanitaria e del sevizi sociali. Chi ha governato l’Umbria non è stato in grado di valorizzare il potenziale di questa regione. Invece, ha aggiunto, chi ha governato l’Umbria, il Pd e soci, hanno avuto la concezione della roccaforte su cui stare seduti non facendo nulla. La leader di Fratelli d’Italia si è appellata ai delusi dei grillini e anche del Pd. Chi ha votato la sinistra illudendosi che fosse un partito che aiutava la povera gente, ora c’è la prova che non è così. È un partito che opprime i contribuenti italiani, mentre agli stranieri consente che aprano e chiudano la loro attività senza dire nulla a nessuno. Meloni si è augurata quindi che anche dall’Umbria arrivi un potente segnale a questo governo, che pensa solo ai clandestini e alle tasse. “Noi siamo sicuri di saper fare meglio di loro”, ha concluso.

 

 

In diretta dal Park Hotel di Perugia, conferenza stampa congiunta per le elezioni regionali in Umbria. Collegatevi!

Pubblicato da Giorgia Meloni su Giovedì 17 ottobre 2019

Commenti

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  • Agostino Rossi 18 ottobre 2019

    Io da umbro sono assolutamente sicuro che farai meglio delle zecche rosse, tu sei una GRANDE

  • Luigi Scuto 17 ottobre 2019

    RIFLESSIONI SUL PD

    Non perché sia di opposta concezione politico sociale e non abbracci l’ ideologia capitalista.
    Mi pare lampante che negli ultimi decenni di storia moderna, dal dopoguerra, passando per il referendum che ci ha fatti cittadini repubblicani e dalla stesura e ratifica della Carta Costituzionale, passando per la prima repubblica sino al contingente dell’attualità, il consociativismo di sinistra si è sempre preoccupato di foraggiare i grossi “patron” dell’ industria dell’edilizia e del commercio, servendosi del potere finanziario delle banche e di altri enti assimilati statali, parastatali o società private che a braccetto con gli illustri dignitari della nomenklatura, da sempre ispirati al capitalismo ed all’ideologia marxista- leninista, hanno annichilito l’economia del Paese ( e non voglio neanche chiamare in causa l’avvento dell’euro, la conseguente galeotta fuga, anzi, emorragia di capitali e l’indecente provvedimento tampone dello scudo fiscale, in realtà specchietto per le allodole per chi è al di fuori di questo losco consociativismo) creando sofferenze, crediti inesigibili, trasformati poi e venduti come “spazzatura” nei maggiori gruppi bancari italiani con la connivenza e la benedizione maggiori responsabili finanziari istituzionali ed il disgustoso teatrino di epurazioni, con liquidazioni miliardarie ( promoveatur ut amoveatur) e successive ricollocazioni in altri Grandi Enti che costituivano una volta il prestigio del Paese dandone lustro e risorse ma, dopo il raid di questi avvoltoi si sono notevolmente ridimensionati ed annaspano alla ricerca e nella speranza di qualche benevolo acquirente, molto probabilmente estero, per non vedere il concretizzarsi irreversibiledella decozione e del fallimento. Non occorre ricordarne i nomi e citare gli asset in questione!
    Allora verrebbe da chiedersi : ma il capitalismo non ha come base filosofica, economica, sociale ed ambientale, la dignità dei lavoratori, la loro salvaguardia a qualsiasi costo e l’aspettativa del miglioramento delle loto condizioni di vita?
    La realtà oggettuale propinata dalle sinistre mi sembra invece indegnamente ed indecentemente antitetica e la base che dovrebbe essere tutelata come rappresentanza ideologica della forza lavoro, punto fermo del concetto macroeconomico capitalistico, è, al contrario e con la connivenza di coloro che dovrebbero difenderli, i sindacati, che mi sembra invece siano un corollario pseudo politico e malcelato degli pseudo movimenti politici di riferimento, mortificata ed affamata da questi alfieri di una ideologia della quale si riempiono la bocca ma che disattendono e mortificano completamente per il loro sporchi tornaconti e le becere connivenze e collusioni con organizzazioni malavitose trasversali e lobbies che attendono come avvoltoi per gettarsi in picchiata sull’agonizzante nostra economia!
    E quello che più mi frustra e mi irrita è che ci sono molti onesti lavoratori, papabili disoccupati, che ancora si fanno irretire e raggirare ingenuamente …..

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