Tragedia a Milano, muore una bimba di 12 anni. Ha avuto un malore sul bus mentre andava a scuola

giovedì 24 ottobre 14:07 - di Redazione
bus

Sul bus per andare a scuola e non tornare mai più. Una bambina di 12 anni, colpita da un’emorragia cerebrale, è morta questa mattina all’ospedale San Carlo di Milano, dove era arrivata in già arresto cardiaco. Secondo quanto si è appreso dall’Areu-Azienda regionale per l’emergenza-urgenza – la ragazzina si era sentita male mentre si trovava sull’autobus per andare a scuola. L’autista ha chiamato i soccorsi, intervenuti con un’ambulanza e un’automedica. La piccola è giunta al San Carlo, l’ospedale più vicino, ma non c’è stato nulla da fare.

Emorragia cerebrale

La piccola paziente, condotta dall’ambulanza in codice rosso, è arrivata già intubata e con manovre di rianimazione in corso che sono proseguite in Pronto soccorso. L’esecuzione della Tac , «ha evidenziato emorragia cerebrale», riferiscono i sanitari. «Al rientro in sala codici rossi,  la paziente ha avuto un successivo arresto e alle 9.34 il medico ha constatato il decesso». Non c’è stato niente da fare. Un tragedia.

Il malore improvvso sul bus per la scuola

La direzione aziendale ha attivato immediatamente il supporto psicologico per i genitori e l’intervento di un mediatore linguistico culturale, poiché la famiglia ha origini egiziane. «Siamo vicini al dolore dei genitori per la grave perdita che ha commosso tutti gli operatori del Pronto soccorso», ha  dichiarato il direttore generale dell’Asst, Matteo Stocco.

Gli autobus sono stati teatro di gravi malori, di aggressioni e di incidenti in diverse parti d’Italia:  A Cava dei Tirreni una studentessa 13enne è stata portata d’urgenza all’ospedale: si era sentita male su un autobus sovraffollato. Pochi giorni fa. Per non parlare di  aggressioni contro i conducenti  e i passeggeri. A farne le spese molti bambini. Ancora non si è spenta, poi, la commozione per il bambino morto dopo essere precipitato nella tromba delle scale della scuola primaria “Pirelli” di Milano.

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