Svizzera, i Verdi non sono un partito per vecchi. Ma al primo posto resta la destra populista

lunedì 21 Ottobre 18:50 - di Redazione

Svizzera, su di essa si abbatte uno tsunami verde. Ha il chiaro sapore della gioventù l’onda ecologista che ha cambiato gli equilibri del parlamento federale svizzero alle elezioni di ieri: fra i 18-25enni i Verdi sono chiaramente il primo partito, ottenendo il 21% delle preferenze. Al secondo posto figura il partito della destra populista Udc (17%) e al terzo i Verdi liberali (14%), mentre socialisti (Ps) e partito liberal radicale (Plr) sono al 13% e i popolari del Ppd al 10%. Stando a un sondaggio post voto condotto dall’istituto demoscopico Sotomo. Al contrario, i Verdi non sono un partito per vecchi: fra gli over 65 non ottengono oltre l’8%, mentre a dominare è l’Udc (27%). “Le elezioni 2019 rappresentano quindi un cambiamento generazionale”, commentano i sondaggisti. L’avanzata dei Verdi viene sostenuta anche dalle donne (15%) più che dagli uomini (11%). I maschi preferiscono invece i Verdi liberali (9%, contro il 7% delle donne). Uno scarto marcato è riscontrabile anche per quanto riguarda l’Udc, formazione scelta dal 28% degli uomini e il 24% delle donne.

Svizzera, la destra prima con il 25,6 per cento

Il successo dei Verdi è il dato più importante del voto di ieri, che ha visto anche un leggero calo dell’Udc, primo partito della Svizzera. Secondo i dati pubblicati dall’Ufficio federale di statistica (Ust) il partito dei Verdi guidato da Regula Rytz ottiene il 13,2% dei voti, salendo di 6,1 punti rispetto al 2015. Diventando la quarta forza politica del Paese. La crescita realizzata dagli ecologisti è la più forte da quella ottenuta nel 1999 dall’Udc (+7,6% al 22,5%). Nelle elezioni di ieri, l’Udc si è confermato primo con il 25,6% delle preferenze, subendo però un calo di 3,8 punti. Il Ps mantiene la sua seconda posizione, ma perde 2,0 punti e scende al 16,8% dei voti. Terza formazione è il Plr, con il 15,1% (-1,3 punti). Pur perdendo sostanzialmente poco (-0,2 punti all’11,4%) il Ppd scivola al quinto rango, superato dai Verdi. In sesta posizione si trovano i Verdi liberali con il 7,8% delle preferenze (+3,2 punti). Arretra per contro al settimo posto il partito borghese democratico Pbd (2,4%, -1,7 punti). Seguono Partito evangelico (1,9%, +0,2 punti), Unione democratica federale (1,0, -0,2 punti), Partito del lavoro (+1,0, +0,1 punti) e Lega (0,8%, -0,2 punti).

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