Strage a Parigi: il killer si era convertito all’Islam

giovedì 3 ottobre 19:36 - di Giovanni Pasero

Parigi è ancora una volta sotto choc. Mickaël H. di 45 anni, era un funzionario dell’intelligence francese che si era convertito all’Islam nel 2017. Emergono dettagli clamorosi nell’attacco di Parigi, dove all’interno della Prefettura un  45enne ha accoltellato a morte quattro persone. L’abitazione dell’uomo è stata messa sotto sequestro. L’appartamento è a Gonesse, periferia nord est di Parigi. La polizia ha fermato la compagna dell’assalitore, una donna islamica che lavora in una lavanderia.

Parigi, elicotteri sulla città

Secondo Loïc Travers, della National Police Alliance Union, i suoi colleghi descrivono un uomo che ha posto “assolutamente nessun problema”. Ha fornito alcuni dettagli sul profilo dell’attaccante: «È un collega amministrativo, che ha più di 20 anni di permanenza nel quartier generale della polizia, il suo ultimo incarico è stato il DRPP, la direzione dell’intelligence».

Attacco nel cuore di Parigi

Quanto è accaduto sembra, quindi, delinearsi come un clamoroso attentato all’interno della prefettura di Parigi e non come un semplice raptus omicida. In visita presso la prefettura di Parigi, il ministro dell’Interno francese Christophe Castaner ha assicurato che l’aggressore, che oggi ha ucciso tre uomini e una donna, non aveva mai dato segnali che potessero destare allarme. Ha parlato addirittura di un impiegato modello. Un impiegato informatico, portatore di handicap.

La versione ufficiale: “Musulmano, ma aveva problemi mentali”

Mickaël H. di 45 anni, ha ucciso tre uomini e una donna con un coltello. Un agente è riuscito a fermarlo uccidendolo a colpi di fucile. L’impiegato stava lavorando presso la Direzione dell’Intelligence della Prefettura di Polizia (DRPP), secondo le fonti ufficiali. Le quattro persone uccise sono funzionari del quartier generale della polizia. Una quinta persona è stata trasportata in codice rosso presso il Percy Army Training Hospital. Il presidente Emmanuel Macron è andato sul posto, insieme al suo primo ministro Édouard Philippe e al ministro degli interni Christophe Castaner, che avrebbe dovuto visitare la Turchia.

Dopo la conversione all’Islam non salutava più le donne

Il sito Actu 17, riferendosi alle sue fonti, scrive che “la pista terroristica è privilegiata” nell’attacco. Secondo i media, l’aggressore si è “convertito all’Islam” e presto sarebbe stato convocato dal suo leader, che è tra le vittime, per spiegare che non salutava più le donne.

Nella versione ufficiale che sta emergendo in queste ore, l’uomo soffriva di disturbo bipolare. Il raptus sarebbe stato provocato da motivi che non hanno niente a che vedere con il terrorismo e la sua conversione all’Islam. Resta da capire il motivo della messa in custodia della moglie dell’assalitore.

 

Commenti

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  • Olga Prussiani 5 ottobre 2019

    È cosi’ che funziona l’intelligence francese? Non è capace di indagare su uno dei suoi? Lo sapevano che si era convertito all’Islam da 18 mesi! Disastroso e molto inquietante!

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