Sondaggio Emg: arrancano Pd e Cinquestelle, crescono Lega e Fratelli d’Italia. I dati

giovedì 3 ottobre 10:51 - di Franco Bianchini

Il sondaggio Emg cambia il quadro. Numeri ed equilibri sono diversi dalle rilevazioni di altri istituti. Un elemento è certo: i consensi degli elettori vanno a consolidare i partiti del centrodestra. In affanno la sinistra e i Cinquestelle. Non c’è stata e non c’è la luna di miele degli italiani con il nuovo governo.

Il sondaggio Emg certifica: italiani contrari all’inciucio

L’inciucio non è piaciuto. Di Maio non può accontentarsi di una crescita fatta a briciole, dopo una sovraesposizione mediatica enorme. I dem non avanzano. Molte le differenze rispetto ai dati di Cartabianca.

Il sondaggio Emg Acqua realizzato per la trasmissione di Rai3 Agorà, ne è una prova. È ancora la Lega il primo partito nelle intenzioni di voto degli italiani. Se si andasse oggi alle urne, il 32,6% degli italiani voterebbe per il partito guidato da Salvini. Una percentuale  superiore (+0,4%) a quella della scorsa settimana. Contina la crescita di Fratelli d’Italia, che raggiunge il 7,6% ed è sempre sorpasso su Forza Italia, che è al 7,4%.

Il Partito Democratico rimane secondo, ma risulta in calo rispetto alla rilevazione del 26 settembre. I dem, orfani di Matteo Renzi, si fermano al 19,7%, perdendo lo 0,6%. Segue il Movimento 5 Stelle, che otterrebbe il 19% delle preferenze (+0,3%). Italia Viva, invece, passa dal 4,3% al 4,5%.

In calo tutti i partiti minori: +Europascende allo 2,2%, dal 2,6% della scorsa settimana; La Sinistra si ferma a 1,8% (-0,3%); calano di 0,1% Europa Verde (1,5%) e Siamo Europei (1%).

Commenti

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  • Sandro Cecconi 3 ottobre 2019

    Bianchini,

    ieri su Libero Francesco Specchia, giornalista molto equilibrato e privo della sindrome di piageria, ha scritto un magnifico pezzo su Giorgia Meloni definendola in pratica il miglior politico attualmente in Italia, cosa che ormai penso e scrivo qui da alcuni mesi.

    Potremmo essere già abbondantemente sopra il 10%, tenga presente che il nostro margine di crescita potrebbe arrivare a circa il 20%, ma il partito deve assolutamente cooptare al proprio interno un più che ottimo economista come fece a suo tempo AN con il Professor Mari Baldassarri che considero da moltissimi anni il miglior economista italiano.

    Per gli italiani il maggior problema da risolvere da almeno una ventina di anni è proprio l’economia, oltre ovviamente a quello dell’immigrazione e pochi altri. Per tanto FdI deve prendere questa decisione e, ne sono più che certo, che con una simile scelta di estrema qualità spiegando con sapienza la risoluzione di tale enorme problema le idee del Professor Baldassarri potremo avere una crescita di consensi esponenziale.

    Non possiamo affidarci ai soliti pizze e fichi che calcano la scena in Italia.

    Ci vuole molto a comprendere?

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