Siria, continua l’offensiva turca: 70mila sfollati. Tensione altissima: «Erdogan, sei un bugiardo»

venerdì 11 ottobre 9:26 - di Redazione
Siria

Si contano le vittime. Molte famiglie sono in fuga. Erdogan minaccia l’Europa. Non si ferma l’offensiva lanciata dalla Turchia nel nord della Siria. Il ministero della Difesa di Ankara ha annunciato che sono «in totale 277 i terroristi neutralizzati» dall’inizio dell’operazione “Fonte di pace”. Come riporta il canale “Trt”, secondo il bilancio ufficiale, la notte scorsa sono stati uccisi «altri 49 terroristi delle Ypg», le Unità di protezione del popolo curdo.

I militari turchi usano il termine «neutralizzati» per indicare i miliziani uccisi o catturati. Intanto sono più di 70mila gli sfollati tra la popolazione civile.

La Siria di Bashar al-Assad è tornata a denunciare “l’invasione” turca. E a ribadire che «contrasterà le forze di invasione presenti illegalmente» sul suo territorio. Dure critiche sono arrivate dal vice ministro degli Esteri siriano, Faysal Miqdad, nei confronti di Erdogan: «Un bugiardo. Non ha il diritto di affermare che sta difendendo il popolo siriano o di puntare il dito contro altri per i crimini che lui stesso ha commesso contro i siriani».

«L’aggressione turca contro i territori siriani – ha aggiunto – pone la Turchia in una posizione che non è differente da quella dell’organizzazione terroristica di Daesh (Isis) e di molti altri gruppi terroristici».

Donald Trump torna a difendere su Twitter la sua decisione di ritirare le sue forze dalla Siria del Nord. Mossa che di fatto ha dato luce verde all’attacco lanciato da Ankara: «La Turchia sta preparando l’attacco ai curdi da tanto tempo. Combattono da sempre, noi non abbiamo soldati o militari da nessuna parte nei pressi della zona di attacco».

«Sto cercando di mettere fine ad una guerra senza fine, parlo con entrambe le parti», aggiunge. «Qualcuno vuole che noi mandiamo decine di migliaia di soldati nell’area e iniziamo di nuovo la guerra». E ricorda che «la Turchia è un membro della Nato».

«Altri dicono di starne di fuori, di lasciare che i curdi combattino le loro battaglie (anche con il nostro aiuto finanziario)», prosegue. «Io dico di colpire la Turchia finanziariamente anche con sanzioni se non gioca seguendo le regole. Controllo attentamente».

Commenti

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  • luciano 11 ottobre 2019

    una vergogna, avessi 50 anni di meno andrei a dare una mano ai curdi

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