Show anti Erdogan in Aula: Ciocca (Lega) scaglia cioccolata turca in terra. Sassoli lo sospende (Video)

giovedì 24 ottobre 16:24 - di Redazione
Show di Ciocca al parlamento europeo

Lo show in aula a Strasburgo dell’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca si è concluso con il lancio sprezzante di una scatola di cioccolata turca. Una confezione gettata in terra al termine del suo intervento, durante il dibattito sulle operazioni militari della Turchia nel nordest siriano. Almeno il suo intervento, con tanto di coupe de theatre finale, è stato ascoltato. E visto che sicuramente non risolverà il dramma dei poveri curdi, di certo almeno indurrà a una riflessione. Costringerà quantomeno a riflettere sul massacro di una popolazione particolarmente vessata, ora vittima dell’intervento turco che ha deciso di attaccare e perseguitare in Curdi in Siria. Dopo che per anni sono stati i principali nemici dell’Isis. Dopo che  hanno combattuto senza tregua jihadisti anti-Assad e terroristi feroci.

Cioccolata turca contestata a Strasburgo: show di Ciocca in Aula

Un intervento appassionato, quello del parlamentare, già assessore ai Lavori Pubblici di San Genesio ed Uniti, nel Pavese, e rieletto eurodeputato nella circoscrizione Nordovest con quasi 90mila preferenze (il più votato della Lega dopo Matteo Salvini), che non ha lasciato indifferente l’Aula. Di sicuro non è passato inosservato alla prima vicepresidente del Parlamento Europeo, l’irlandese Mairead Mc Guinness. La quale ha provato a rimbrottare il leghista con richiami da scuola materna. Sollecitazioni che Ciocca non ha raccolto se non alla fine della sua performance: e cioè dopo aver scagliato oltre i banchi, e con tutta la rabbia possibile, la scatola di cioccolata turca. Una rimostranza che esprime tutto il dissenso dell’esponente leghista per quanto sta accadendo in Siria. Una portesta immortalata in un video postato, tra gli altri, da la Repubblica su Youtube e che riproponiamo qui in basso.

Brandisce una scatola di cioccolata turca e anima il dibattito

Come si evince dalle immagini, allora, Ciocca ha preso la parola stamani durante il dibattito in plenaria brandendo una grande barra di cioccolato, avvolto in carta rossa e oro. «Pazzesco – ha esordito l’europarlamentare, che esattamente un anno fa, il 23 ottobre 2018, aveva calpestato con una scarpa (“Made in Italy”, aveva precisato) le carte lasciate sul tavolo dal commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici, nel pieno del dibattito sulla manovra economica – alla scorsa plenaria le autorità turche dispensavano cioccolato turco per chiedere di riprendere i negoziati per l’ingresso della Turchia in Europa». «Ora non dispensano cioccolato – ha quindi proseguito – ma missili e bombe. E l’Europa finanzia la guerra turca.

Poi la scaglia in terra davanti il tavolo della presidenza

È inaccettabile. Anche in memoria di Antonio Megalizzi (il giovane giornalista ucciso nell’attacco terrorista del dicembre 2018 a Strasburgo, ndr). Non basta un minuto di silenzio, se poi si decide di finanziare una guerra. Una guerra che sta con l’Isis, contro coloro che hanno combattuto il terrorismo». Non solo. Ciocca ha poi ricordato che la Lega è da sempre contraria all’adesione della Turchia all’Ue. «Io mi auguro – ha aggiunto l’eurodeputato della Lega – che tutti i colleghi che hanno ricevuto questa cioccolata abbiano il coraggio di restituirlo alle autorità turche, con le mani sporche di sangue. Anzi – ha annunciato poi – vengo lì». Ed è a questo punto che ha lasciato il suo scranno, si è diretto a grandi passi verso la presidenza. Brandendo la barra di cioccolata. Fendendo l’aria. Disobbedendo ai richiami della presidente. Quindi, giunto ad una certa distanza dal banco cui sedeva la Mc Guinness, ha scagliato la confezione per terra gridando: «No a questa Turchia! No a questa Turchia!». Poi, tornando al seggio ha continuato a gridare: «Missili!».

Ciocca sospeso per 5 giorni

Oggi, dopo la sfuriata di ieri, il presidente del Parlamento Europeo, David Maria Sassoli, ha deciso di sospendere l’eurodeputato leghista per 5 giorni dalle attività del Parlamento e di sospendere la sua indennità di soggiorno per dieci giorni. Tanto gli è costato il suo vibrante “No alla Turchia” gridato durante il dibattito in Aula a Strasburgo.  Ne dà notizia lo stesso eurodeputato, il quale ha già informato che presenterà ricorso, in base all’articolo 177 del regolamento del Parlamento europeo. Più che battagliero che mai

Commenti

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  • Laura52 26 ottobre 2019

    Sassoli: un comunista

  • ADRIANO AGOSTINI 25 ottobre 2019

    Sassoli, una mezza calzetta, che è stato miracolato, che alza la voce e fa l’autoritario con i piccoli e per delle idiozie trascurando le cose veramente serie. Questo è il livello.

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