Sanità, il Veneto primo in classifica, retrocede il Lazio di Zingaretti: l’indagine

sabato 26 ottobre 15:03 - di Redazione
Sanità

Veneto al Top, il Lazio di Zingaretti nello sprofondo, insieme alle Cenerentole Calabria, Sicilia e Campania. In zona retrocessione. Stiamo parlando di Sanità. La graduatoria del ministero alla Salute e Regioni dà il voto sulla qualità delle prestazioni pubbliche e si basa sui dati Lea, livelli essenziali di assistenza, e si riferisce al 2018.

Il Veneto orami è una certezza. Il governatore Luca Zaia è una garanzia di buongoverno e i veneti possono dormire sonni tranquilli sul fronte sanitario. Tra le regioni in retrocessione non stupisce purtroppo i cittadini del Lazio la caduta graduale ma inesorabile della Regione governata da Zingaretti nei bassifondi della classifica. Gli indicatori  sono decine e per ciascuno è assegnato un “voto” numerico. Il punteggio massimo è 225 e nel 2018 il Veneto ha raggiunto 222 punti (in ascesa erano 218 l’anno prima).

Sanità, la classifica delle Regioni

Seguono Toscana ed Emilia-Romagna con 220 punti. Piemonte a 218 (era in testa con 221). Lombardia con 215 (212), Liguria con 211 (195). Umbria con 210 (208).  Abruzzo con 209 (202), Marche con 192 (201). Basilicata con 191 (189). Puglia con 186 (179), Molise con 180 (167).  Lazio con 179 (180), Campania con 170.  Sicilia con 165 (160). Infine la Calabria con 146 (136) che resta l’unica sotto la soglia di livello minimo accettabile di 160. Il Lazio vanta- si fa per dire- altre graduatorie che nel 2018 l’hanno messa sotto accusa. 

La classifica è riportata da Repubblica. La cosa bizzarra è che una regione non ci sta e ha chiesto il riconteggio. Che sia proprio il Lazio di Zingaretti?  Al momento mancano le Regioni a statuto speciale. Gli indicatori della cosiddetta “Griglia Lea” riguardano ospedale, distretto e prevenzione. «Ad esempio gli interventi per le fratture di femore svolti entro le 48 ore; la quantità di prestazioni inappropriate; l’adesione agli screening oncologici; i tempi di intervento del 118, il tasso di risonanze magnetiche rispetto alla popolazione. Purtroppo per molte regioni non c’è partita.

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