San Patrignano premia Pignataro: il questore anti-cannabis è l’uomo dell’anno

lunedì 7 ottobre 14:29 - di Redazione
Pignataro

Antonio Pignataro uomo dell’anno. A San Patrignano il 9 ottobre la comunità conferirà il premio “We Free- Personalità dell’anno” al questore di Macerata Antonio Pignataro. Un riconoscimento quanto mai appropriato. Il Questore Pignataro gestì l’ “emergenza Macerata” dopo l’omicidio di Pamela Mastropietro e il raid di Luca Traini. Ha contrastato ogni forma di spaccio con risultati eccezionali. Ha iniziato, con perseveranza, una battaglia contro il proliferare dei negozi cosiddetti di “cannabis light”. Ponendosi, quindi , contro società quotate in Borsa che, con la commercializzazione della cosiddetta “cannabis legale”, avvelenano la vita degli adolescenti.

Pignataro votato all’unanimità

È la prima volta che un Questore della Repubblica, viene insignito del prestigioso premio “We Free – Uomo dell’anno”.  1130 ragazzi della Comunità di San Patrignano lo hanno deciso all’unanimità. Questa la motivazione: «Esempio positivo e concreto per i giovani. Non solo per il suo impegno sociale, ma anche per la forza dimostrata  di fronte agli ostacoli  che la vita può averle messo davanti». Pignataro ha vinto lo scorso anno il premio “Italia Informa”, assegnato dall’omonimo magazine economico-finanziario. La motivazione: «Per gli eccezionali risultati conseguiti dalle Forze di Polizia nella provincia di Macerata».  Ha mostrato «l’immagine di uno Stato che c’è e che si vede».

«La prevenzione e il controllo del territorio sono due elementi fondamentali – spiega Pignataro. «Smantellare qualsiasi forma di occupazione delle aree è il mio obiettivo». Pignataro ha ricordato che quando ha assunto l’incarico di questore di Macerata, la città era «stata travolta da fatti straordinari ed eccezionali, che avevano «fortemente indebolito la percezione di sicurezza dei cittadini».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Danny 8 ottobre 2019

    un moderno Fiorenzo Bava Beccaris, sarà ricordato alla stessa maniera.

  • In evidenza