Roma, il maniaco del Salario finisce in trappola: molestava le ragazze in ascensore

martedì 8 ottobre 13:24 - di Eugenio Battisti
maniaco del Salario

L’incub0 è finito. È stato nuovamente arrestato (ai domiciliari) “il maniaco del Salario”. L’uomo di 43 anni, accusato di sette casi di abusi sessuali contro ragazzine, la più piccola 13 anni. Scarcerato a gennaio, una volta uscito ha ricominciato a molestare nel quartiere Salario di Roma donne e ragazze sole seguendole fino negli ascensori.

In manette il maniaco del Salario

Con precedenti penali per spaccio, dopo aver scontato la pena per reati di natura sessuale, il maniaco ha ripreso la sua “attività”. Gli episodi sono avvenuti tutti nelle zone Trieste-Salario, quartiere Africano e Appio Latino di Roma. Questa volta è stato preso grazie anche alla denuncia di una vittima che ha raccontato la sua esperienza in gruppo Facebook utilizzando uno pseudonimo. Da lì sono partite le indagini.

La denuncia anonima su Facebook

Per la polizia non è stato difficile collegare i vari episodi e risalire al maniaco. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla procura della Capitale, si sono concentrate su due episodi: il primo sarebbe avvenuto in zona Trieste, vittima una ragazza di 31 anni, mentre il secondo in zona piazza Lodi. Strategico per le indagini il monitoraggio di un gruppo Facebook nel quale una delle vittime, appunto, ha denunciato le molestie subìte. I carabinieri, dopo essere risaliti all’identità della donna, hanno raccolto la denuncia e sono intervenuti.

Seguiva le vittime fin dentro gli ascensori

Lo schema degli agguati era sempre identico: il maniaco approcciava in strada ragazze molestandole con parole volgari e irripetibili. Poii le seguiva negli ascensori o negli atri dei palazzi dove le bloccava e le palpeggiava. In almeno un caso, la vittima era giovanissima, appena 13 anni. Nonostante l’età la ragazzina ha trovato la forza di raccontare fornendo alla forze dell’ordine particolari importanti per la cattura del maniaco. Che era diventato l’ossessione delle ragazze dei quartiere Salario. Per gli inquirenti si tratta di un molestatore seriale molto pericoloso, «specialmente perché ha iniziato a sfogare i suoi istinti sessuali non appena concluso il periodo di detenzione per gli stessi reati.

 

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