Pd rosso solo in faccia. I grillini possono menare il giornalista delle Iene

lunedì 14 ottobre 6:00 - di Francesco Storace

Nemmeno un saluto romano, ‘sti grillini.

Da quando sono alleati con Pd e Leu – Renzi non fa testo su questo cose, lui si limita a strillare in vernacolo toscano – i Cinquestelle alzano solo le mani per menare e non per salutare.

In cento contro uno.

Eroici.

I liberatori volevano disfarsi di Filippo Roma (nella foto) inviato delle Iene al decennale pentastellato. Voleva fare domande alla Raggi, manco fosse il pm dell’inchiesta sui rifiuti di Roma, come si permette? Ha osato descrivere in malo modo l’amministrazione grillina sulla raccolta dell’immondizia e viene qui a guastare la festa?

Grillini domati dalla polizia

E così un centinaio di zulù a Cinquestelle sono stati domati solo dall’intervento della polizia che ha portato in salvo il malcapitato cronista arrivato a Napoli a fare il suo lavoro.

Non osiamo immaginare l’invidia di Gad Lerner, che sul prato di Pontida, dai fan di Salvini aveva rimediato più selfie che vaffa. Eppure faceva la vittima, scatenando la tifoseria rossa.

A Lerner non è capitato il destino di Filippo Roma, che con il suo cameraman ha sfiorato il linciaggio, tra cazzotti andati a vuoto e sputi sul bersaglio.

Non è la prima volta che succedono cose del genere alle cosiddette feste grilline, dove una canea improvvisamente senza collare si scaglia contro i nemici con taccuino e microfono. Twitta Mario Adinolfi: “Se a Gad Lerner a Pontida fosse stato riservato il violentissimo trattamento con cui i grillini a Napoli hanno intimidito Filippo Roma e le Iene (a cui peraltro devono molto dei loro successi elettorali di questi 10 anni), le sinistre avrebbero chiesto l’arresto di Salvini”. E ha ragione.

Alla vergogna andata in scena ieri a Napoli non ha fatto seguito la condanna di Conte, la riprovazione di Di Maio, il mugugno di Beppe Grillo, l’ohibo’ di un qualunque sottopanza a Cinquestelle. Come nelle società più omertose basta un cinque mano contro mano per gloriarsi della virile esibizione.

Il silenzio del Pd (tranne poche voci)

Ma chi fa più schifo sono quelli del Pd, che appena una penna scivola in terra ululano al vergognoso attacco alla libertà di stampa. Qui stanno zitti, tremolanti, non si sa mai debba cascare il governo solo perché un giornalista voleva intervistare la neoamata (da Zingaretti) Virginia Raggi. Ben gli sta a quel curiosone, sorridono al Nazareno. È vero che si sente la voce del capogruppo Marcucci, ma solo per rimbrottare – lui! – chi nel Pd vuole l’alleanza eterna con i grillini. Avviso a Zingaretti e i suoi…

E poi parlano la sottosegretaria Morani, il deputato Sensi e il capogruppo in Campidoglio Pelonzi. Pochini, diciamo…

Piuttosto vogliamo sapere con cortese urgenza dal ministro dell’Interno, Lamorgese, quanti e chi sono i denunciati per l’aggressione, o se tutto finirà in cavalleria. I vertici del Movimento Cinquestelle si costituiranno parte civile contro chi gli ha turbato la festa o si comporteranno come le tre scimmiette? E Fiano, Emanuele Fiano, il mancato viceministro al Viminale, il supremo narratore dello squadrismo, una parola di sdegno la pronuncerà? O anche lui starà zitto per la vergogna di avere alleati del genere in maggioranza? Lui, giusto un timido rilancio di un tweet altrui…

Noi invece ora vogliamo sapere quante trasmissioni saranno programmate dalla Rai e dintorni dopo aver visto e sentito tante chiacchiere sui quattro – diconsi quattro – saluti romani della manifestazione contro il governo Conte davanti a Montecitorio il giorno della fiducia.

I teppisti grillini hanno alzato le mani ed è un male. Ma chi non muove la lingua per condannarli seriamente è peggio di loro.

Commenti

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  • Giancarlo 14 ottobre 2019

    Questi Zulu’ dovrebbero venire a roma il 19 ottobre …….

  • federico fiammetta 14 ottobre 2019

    E l’ex iena Giarrusso dov’era?

  • federico fiammetta 14 ottobre 2019

    I grillini tornano ad essere quello che sono sempre stati.
    Oltre ad esecrare il fatto, occorre esecrare i media, che hanno taciuto e continuano a tacere il fatto, o dargli rilievo minimo, a partire da tgcom.
    Speriamo che ne parlino almeno le Iene nella loro trasmissione.
    E speriamo che sia pur nella libertà di stampa siano più “responsabili” nei loro servizi: giustamente il vs. articolo nota che parte del successo elettorale dei 5stelle è dovuto proprio alle Iene

  • maurizio pinna 14 ottobre 2019

    Scuse da chi?Da quelli che chiamano i terroristi “I compagni che sbagliano” e che a Genova messa a ferro e fuoco hanno applaudito allo svillaneggiamento dei Carabinieri. Avranno pensato “Se lè cercata”. Quel famoso tale direbbe “E’ la sinistra..bellezze”.

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