Paura in Calabria, forte scossa di terremoto al largo di Tropea. Gente in strada ma nessun danno

25 Ott 2019 13:22 - di Fortunata Cerri
Terremoto

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 in Calabria, al largo di Scalea. Il movimento tellurico, avvertito nettamente dalle persone che abitano attorno a Cosenza, è stato registrato alle 6.31 ad una profondità di 11 chilometri. Il sisma è stato avvertito in quasi tutta la costa tirrenica non solo della provincia di Cosenza, fino in Basilicata. Secondo i primi accertamenti, non ci sono stati danni né a Scalea, né nei centri del circondario, ma la scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione. Molte le persone che, in preda alla paura, hanno abbandonato le loro case e si sono riversate in strada. Tante anche le telefonate ai vigili del fuoco, che insieme ai carabinieri ed alla polizia, hanno avviato un’ampia attività di ricognizione in tutta l’area dell’Alto Tirreno.

Terremoto in Calabria, cinque scosse

Dopo la scossa principale, altre più leggere, di assestamento, sono state registrate dall’Ingv. Dopo la prima, ce n’è stata una seconda di intensità 2.5 sette minuti dopo, una terza è stata registrata intorno alle 7,20 con intensità 2.1. La quarta è stata registrata alle 7,47 (2,2) e una quinta alle 8,33 (2). Le scosse di assestamento non sono state avvertite dalla popolazione.

La Protezione civile: nessun danno a persone o cose

«Dalle verifiche effettuate, il sisma, con epicentro localizzato nel mar Tirreno, risulta avvertito dalla popolazione, ma non sono stati segnalati danni a persone o cose». Lo riferisce, in un comunicato, il Dipartimento della Protezione civile in relazione al terremoto di magnitudo 4.4 registrato stamattina nel Mare Tirreno al largo di Scalea. Nella nota si aggiunge che «la Sala situazione Italia del Dipartimento si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile».

La scossa avvertita anche in Basilicata

La scossa è stata avvertita distintamente anche nella zona del Pollino. Nella zona non si sono registrati danni. Ma la memoria degli abitanti è tornata alla scossa di magnitudo 5.2 che colpì Mormanno il 26 ottobre del 2012. Terremoto che provocò ingenti danni a infrastrutture e case. Danneggiato anche l’ospedale civile che fu poi ristrutturato con i fondi del sisma. Ancora oggi nella cittadina del Pollino sono in corso i lavori per il ripristino dei luoghi e delle abitazioni. Molti abitanti furono costretti a lasciare le loro abitazioni per cercare nuova collocazione.

La circolazione ferroviaria sulla linea ferroviaria tirrenica tra Sapri e Paola è stata sospesa a scopo precauzionale per consentire ai tecnici di Rfi di verificare le infrastrutture. La società ha predisposto servizi sostitutivi di autobus tra le due stazioni. A settembre c’erano state altre scosse che avevano creato panico tra i cittadini.

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