Nobel della chimica ai padri delle batterie al litio: “Scoperta rivoluzionaria”

mercoledì 9 ottobre 16:09 - di Redazione

l premio Nobel 2019 per la Chimica è stato conferito a John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino «per lo sviluppo delle batterie agli ioni di litio». Lo ha annunciato l’Accademia reale delle Scienze svedese.

«Le batterie di ioni di litio hanno rivoluzionato le nostre vite e sono usate per tutto dai telefoni cellulari ai laptop ai veicoli elettrici», si legge nella motivazione rilanciata su Twitter dall’Accademia. «Con il loro lavoro, i premiati quest’anno per la Chimica, hanno messo le fondamenta per una società wireless e libera dai carburanti fossili», prosegue il tweet.

Dai telefonini ai computer portatili, fino a gran parte dei modelli di auto elettriche in commercio: le batterie al litio (più esattamente, gli accumulatori agli ioni di litio) sono presenti più di quanto sappiamo nella vita quotidiana, e hanno aperto la strada a un mondo «sempre più ricaricabile», come scrive l’Accademia di Svezia nel motivare il Nobel per la Chimica ai tre scienziati.

Chi sono i vincitori del Nobel per la Chimica

 

John Goodenough, nato a Jena nel 1922, diventa con i suoi 97 anni il più anziano vincitore di un Nobel di sempre. Ancora oggi, Goodenough è in piena attività, sempre alla ricerca di batterie più efficaci, meno ingombranti e sicure. La sua ultima visione è la “batteria di vetro”, con un elettrolita per l’appunto in vetro che dovrebbe surclassare le batterie al litio in termini di densità di energia, intervallo di temperatura operativa e sicurezza.

Stanley Whittingham, chimico anglo-americano nato nel 1941. Attualmente è professore di chimica e direttore dell’Institute for Materials Research e del programma di Scienza e ingegneria dei materiali alla Binghamton University di New York. Nel 2010 il chimico è entrato nella GreentechMedia tra i 40 innovatori per i contributi al progresso della tecnologia verde.

Akira Yoshino, nato a Suita nel 1948. Si è laureato in Ingegneria all’Università di Kyoto nel 1970. Nel 1981, al Kawasaki Laboratory, ha avviato la ricerca sulle batterie ricaricabili. Lo ha fatto utilizzando il poliacetilene. Nel 1983 mette a punto un prototipo di batteria ricaricabile usando ossido di litio cobalto (LiCoO2). Questo prototipo è stato il precursore diretto della moderna batteria agli ioni di litio. Proprio per questo è alla base del brevetto del 1991 della Sony, potendosi considerare quindi quello come anno di nascita ufficiale delle batterie. Un’invenzione che ha rivoluzionato l’elettronica e si avvia a sconvolgere il mondo della mobilità.

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