«Mister, non ti vogliamo», i tifosi del Milan in rivolta contro Pioli. Tutti i precedenti illustri

martedì 8 ottobre 16:29 - di Redazione
Pioli

Ancor prima della firma i tifosi del Milan hanno già emesso il loro verdetto sul nuovo tecnico Stefano Pioli: bocciato. L’ex allenatore della Fiorentina non è una scelta gradita ai tifosi che hanno inondato i social con l’hashtag #PioliOut. Un’avventura che ancora deve cominciare e che già si preannuncia in salita. Una storia sicuramente non nuova nel mondo del calcio dove di giudizi preventivi ne sono stati emessi tanti. E spesso, hanno segnato il destino di un tecnico.

Fu così nella travagliata storia tra la Juventus e Carlo Ancelotti. Il tecnico emiliano subentrò a Marcello Lippi nel febbraio 1999 e da subito trovò un ambiente ostile. I tifosi bianconeri gli diedero il benvenuto con uno striscione offensivo che diventò presto un coro: “Un maiale non può allenare”. Il tecnico di Reggiolo si vendicò nel 2008 quando, da allenatore vincente del Milan, mostrò il dito medio ai suoi ex tifosi che avevano rispolverato il vecchio slogan. Non sempre però le premesse negative sono sinonimo di flop.

E sicuramente Pioli preferirà ricordare il caso di Massimiliano Allegri alla Juventus. Anche nel caso del tecnico livornese tutto cominciò da un hashtag: #NoAllegri. Difficile per i tifosi voltare pagina dopo le vittorie di Antonio Conte, dura anche dimenticare il suo passato sulla panchina del Milan. Ma in questo caso, i successi ottenuti da Allegri aiutarono i tifosi a cambiare idea in fretta.

Non è stato così per Gian Piero Ventura, uno dei ct meno amati di sempre nella storia azzurra ben prima dalla clamorosa esclusione dell’Italia dal Mondiale . Paese che vai usanza che trovi ma non nel calcio, dove è sempre meglio non finire nel mirino dei tifosi. Ne sa qualcosa Rafa Benitez, che dopo l’addio al Napoli approdò al Real Madrid tra lo scetticismo generale. In quell’occasione a spopolare fu l’hashtag #AncelottiBack, ovviamente dedicato al predecessore di Benitez.

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