Migranti, ora Berlino si sveglia e lancia l’sos: «Con questi flussi si rischia un’ondata anomala»

domenica 6 ottobre 17:36 - di Lorenza Mariani

Migranti, la crisi è endemica e la soluzione fin qui adottata da Bruxelles su indicazioni di Francia e Germania inefficace. Ogni giorno di più. Una determinazione imposta all’Italia con la complicità del governo Pd-5S che ha solo isolato il Belpaese e scaricato addosso ai suoi cittadini il problema di sbarchi e ricollocazioni. Una risposta, quella replicata fin qui rispetto la portata insostenibile di sbarchi, addirittura controproducente. E ora siamo arrivati al paradosso per cui è proprio Berlino a lanciare un nuovo allarme migranti. Un monito con cui la Germania lancia l’sos e paventa il rischio di un’ondata anomala di arrivi. Timori rispetto ai quali ormai l’Europa non può più limitarsi a isolare l’Italia creandogli una cortina di silenzio intorno. Dopo averci lasciati soli a gestire  flussi inarrestabili di extracomunitari, profughi (una minoranza) e migranti economici, ora Berlino teme di dover fare anche altro.

Migranti, l’allarme di Berlino: si rischia ondata anomala

Il ministro tedesco dell’Interno Horst Seehofer dunque getta la maschera e lancia un nuovo allarme migranti, avvertendo che il recente picco di arrivi sulle isole greche fa temere una nuova ondata di arrivi, forse addirittura superiore a quella del 2015. Intervistato dal quotidiano popolare Bild alla vigilia di una sua missione in Grecia e Turchia, Seehofer sottolinea la necessità di prevenire la crisi aiutando i paesi in prima linea. O, in altre parole, riperticando il celebre aiutiamoli in casa loro, tanto sbeffeggiato e disatteso fino a oggi.

Seehofer: abbiamo lasciato troppo soli i nostri partner europei

«Dobbiamo aiutare di più i nostri partner europei a controllare le frontiere esterne dell’Ue. Li abbiamo lasciati da soli troppo a lungo – afferma il ministro tedesco – se non lo faremo, assisteremo ad una nuova ondata di rifugiati come nel 2015, forse anche maggiore di quattro anni fa». Lavoreremo con la nuova presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen «in modo da fare il possibile perché tutto ciò non si ripeta», ha promesso Seehofer. Musica per le nostre orecchie che avremmo preferito sentir intonare prima…
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