L’ossessione Mafia Capitale è diventata un boomerang: va in carcere chi non ne era accusato

mercoledì 23 ottobre 11:42 - di Il Cavaliere Nero 😎

Tra le spietate bizzarrie del processo Mafia capitale ci sono quelle che riguardano gli arrestati di questa notte. Mirko Coratti e Andrea Tassone del Pd e Giordano Tredicine del Pdl, assieme ad altri imputati meno conosciuti, sono stati portati in carcere proprio perché “non mafiosi”.

Accuse di corruzione, come per De Vito

A loro carico accuse e condanne di corruzione certamente gravi, simili ad esempio a quelle che hanno provocato l’arresto di Marcello De Vito, Cinquestelle, in detenzione preventiva e poi ai domiciliari. Ma se avessero subito anche l’accusa di mafia, costoro oggi sarebbero in libertà perché bisognerebbe rideterminare la pena da infliggere per ciascuno con la caduta delle aggravanti specifiche. Invece, per essi, la sanzione carceraria è diventata definitiva.

Le porte della galera si applicano per la cosiddetta legge spazzacorrotti.

Paradossalmente le accuse di mafia si sono dunque trasformate in un autogol per chi le ha mosse – gli inquirenti – e per chi le ha cavalcate – i politici che ci hanno speculato – al punto che in carcere ci vanno quelli per i quali non è cambiato nulla nel processo, tra appello e Cassazione. Se non si fosse partiti a razzo con quelle imputazioni legate alla mafia, ieri il processo si sarebbe concluso definitivamente per tutti. Con le responsabilità e le pene inflitte a ciascuno.

Per l’accusa di mafia chi pagherà?

Invece, da una parte alcuni imputati sono finiti agli arresti, altri dovranno attendere per sapere se devono tornare in prigione, altri ancora non vedono l’ora di riconquistare la libertà dopo aver temuto il peggio.

Chi sbaglia paga, non c’è dubbio, ma per l’accusa di mafia scaraventata tra capo e collo su persone che con la mafia nulla c’entrano, probabilmente non risponderà nessuno. E’ stata un’ossessione durata cinque anni che hanno sconvolto la vita di Roma. E’ la città che dovrebbe essere parte civile, ma stavolta non solo contro gli imputati.

Commenti

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  • Giovanni 23 ottobre 2019

    Un momento, solo l’ultima corte cosi ha deciso, 1 su tre. Se valesse la democrazia rimarrebbe anche il fatto mafioso ai corruttori.

    • Francesco Storace 24 ottobre 2019

      E che c’entra… a parte il fatto che anche il primo grado stabilì che non c’era mafia…

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