Le chiacchiere sull’Iva costeranno sette miliardi di euro di tasse agli italiani onesti

giovedì 3 ottobre 6:00 - di Francesco Storace

Prepariamoci ad una gragnuola di tasse. Gli scapestrati che stanno al governo attendono solo il momento giusto per farci male agitando la mannaia fiscale. Anche perché chi ha le redini dei conti appartiene alla stessa scuola, allo stesso partito, alla stessa cultura della sinistra tassaiola che abbiamo in casa. Il Pd ha una predilezione speciale per frugare nelle tasche degli italiani: ovunque trova quattrini li tassa.
E così sarà anche stavolta. Questa benedetta storia delle clausole Iva è stata introdotta dai loro governi. E chiunque arriva dopo ci deve fare i conti. Ora,  devono accontentare Zingaretti su un pezzettino di cuneo fiscale. E poi bisogna soddisfare Renzi che chiede quattrini per qualche famiglia sì e qualche famiglia no. Dopo bussa alla porta Leu che vuole evitare tagli alla “sua” sanità, sennò muore Speranza. Infine, i Cinquestelle che hanno la necessità di promettere e poi mantenere, un binomio in cui non ci azzeccano mai, ecco come si arriva a trenta miliardi di manovra.

Ci massacreranno di tasse

Non solo dunque il recupero dei ventitré che riguardano l’Iva dei loro compagni di prima – perché bisognerà cominciare a dirlo – ma sette miliardi di cassa provenienti dal fisco. C’è chi dice che hanno messo la posta in entrata nel bilancio solo per far vedere all’Europa che si muoveranno davvero su quel fronte. Ma non lo faranno con la caccia agli evasori. Se con il salasso chiamato fatturazione elettronica – lo dicono gli esperti di +Europa – l’entrata è stata pari a meno di due miliardi, c’è curiosità di capire dove troveranno quei soldi.
Noi già lo sappiamo: verranno a prenderli nelle tasche degli italiani onesti. Le manovre sul bancomat saranno il primo assaggio, anche per ottenere respiro – per loro e non per noi – dalle banche. Il contante come nemico.
Poi colpiranno la casa, anche se ora smentiscono la patrimoniale. Ma è la solita differenza tra il Def di antica memoria e le finanziarie contro il popolo. Quello che conta è il documento che con le cifre va in Parlamento e alla fine diventa legge di stabilità dello Stato.
Sarà un massacro sociale contro i “sospettati”, che poi sono genericamente gli italiani. Chi ha un negozio cominci a trovare un’alternativa alla bottega. Chi ha lavoro dipendente non si aspetti regali. Anzi se lavorando sta sopra una certa fascia di reddito si prepari a pagare più cara la sanità, anche se Conte dice che è presto perché già tema una rivolta.

Poi, le scorribande di Comuni e Regioni

E chissà quali altre diavolerie si inventeranno. Il tutto mentre si riempiono la bocca di lotta agli sprechi, perché non se ne avverte traccia. E lo stesso taglio dei parlamentari – se è sulla Costituzione che si deve “risparmiare” – varrà dalla prossima legislatura. Quei 500 milioni saranno un nulla rispetto ai miliardi di tasse che ci infliggeranno.
Al resto, ci penseranno comuni e regioni, che il Conte uno ha lasciato liberi di scorrazzare con gli aumenti delle addizionali locali.
Noi insistiamo con la domanda di sempre al presidente Mattarella: valeva la pena di mettere a palazzo Chigi questa squadra squinternata per far pagare sempre agli italiani le tasse persino su quel che respiriamo? Altro che merendine…

Commenti

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  • Giuliana 4 ottobre 2019

    C’è stato un errore di fondo e di valutazioni. L’unica cosa saggia era tornare a votare. Grazie…, si fa per dire, a chi non lo ha consentito. Fin troppo chiaro, purtroppo.

  • Giardi gaetano 4 ottobre 2019

    Non capisco questa insistenza a chiarire agli italiani che certi personaggi che gia’ conoscono opereranno per aumentare le tasse. Lo sanno da molto E continuano ad insistere nelle loro decisioni e vuol dire che quel modo di fare gli aggrada. C’e’ qualcosa di patologico in questo o e’ soltanto una convenienza dal momento che la sola movimentazione di moneta figurativa costa al povero cristo un prelievo forzoso fisso per cui abbassare il livello dei prelievi corrisponde ad un aumento dei prelievi. E gia’ questo dovrebbe far riflettere.Qualche santone dei 5 stelle si mette a blaterare che cosi’ si controlla l’evasione fiscale fa veramente piangere.Gia’ controllano tutti i movimenti e non ho visto questa lotta all’evasione che si svolge tutta con operazioni internazionali sulle quali non vogliono o non possono mettere bocca. Vorrei per una volta che i poveri cristi imbracciassero la loro dignita’ e dicessero basta ai delinquenti.

  • Luigi 4 ottobre 2019

    Come osano parlare di case… hanno ucciso l’edilizia, causando danni paradossalmente superiori a quello che incassano con l’IMU…. non si vendono più licenze edilizie, chi ha un terreno fabbricabile chede di retrocederlo a terreno agricolo, cosa mai vista nella storia…. smontano i capannoni, fra poco demoliranno le case sfitte che risultano “seconde case”…. per un rilancio economico dell’Italia la prima cosa sarebbe proprio di ABOLIRE L’IMU…. semmai tornando, al massimo, alla vecchia ICI..
    Solo così ripartirebbero migliaia di cantieri, e si tornerebbe a creare centinaia di migliaia di posti di lavoro….. l’edilizia traina 40 settori industriali…. ma i nostri incapaci politici conoscono solo la logica parassitaria del PIZZO..

  • Giuseppe Forconi 4 ottobre 2019

    I giornalisti dicono e scrivono quello che il loro padrone detta. Date uno sguardo, leggendo attentamente su Repubblica, ci sono cavolate ogni dieci righe, e bugie ogni cinque righe, eppure si vantano di essere democratici. Piu’ boiate di queste non si possono trovare su altri quotidiani.

  • Giuseppe Forconi 4 ottobre 2019

    ….. il PD sa’ come frugare nelle tasche degli italiani….. ne piu’ ne meno come lo fece Prodi quando ci fece entrare nell’euro ad un valore / rapporto da strozzini. Cosa e’ cambiato da quel lontano anno del 2001 a oggi? Semplicemente 19 anni di strozzinaggio e gli italiani, quelli non veri, continuano a credere al PD. Fate vobis…. !!! Tutti pagheremo le prepotenze delle sinistre, ma finalmente anche i creduloni pagheranno.

  • Fabrizio Piccari 3 ottobre 2019

    Mi scuso per la fin troppo ovvia annotazione, ma dire a Mattarella se “valeva la pena di…” è come chiedere all’oste se il vino è buono. Di più ancora, sapendo che l’oste, oltre a far l’oste, è anche produttore del vino che smercia ed è in debito coi suoi fornitori di concime, botti, tini, mano d’opera etc., che sono proprio quelli che l’hanno messo lì a fare l’oste e che deve ringraziare. Se li lasciamo arrivare al 2022, eleggeranno un altro oste della loro cricca, che sarà sempre pronto ad adulterare il vino e a smerciarlo dicendo ai ppoveracci che è buono. Ma attenzione!!! E’ VINO AL METANOLO; PROVOCA CECITA’!!!

  • alberto maggioni 3 ottobre 2019

    …sono in cantiere i furti con …. “sinistrezza” !!!

  • Carlo Cervini 3 ottobre 2019

    Ai social-catto-comunisti non serve mettere una patrimoniale, basta aumentare i redditi catastali e dominicali e si prendono 10 piccioni con una fava: intanto cresce il reddito tassato con Irperf + addizionali locali, poi x 105 tutte le tasse sull’acquisto, donazione e successione, poi l’infame IMU + Tasi che si moltiplica per 160………..è la fine del mercato e del valore immobiliare già distrutto per il 40% dal 2014. Poi per divertirsi possono colpire il contante e le giacenze sui C/c e sugli investimenti nei dossier, titoli di stato compresi. Chi investe o detiene capitali in Italia e da sottoporre a VSO alla neuro deliri !

  • Nazzareno Mollicone 3 ottobre 2019

    Come si fa a dire che le buste paga si ridurranno di 250 euro se la somma stanziata nel 2020 sarà di 417 milioni al mese da luglio in poi? O la cifra si riferisce al totale di sei mesi, e quindi corrisponde a solo 40 euro al mese, oppure si applica solo al dieci per cento dei lavoratori (1.800.000 su 18.000.000). E poi, se va tutto in busta paga, le imprese non avranno alcuna riduzione del costo del lavoro, come invece è stato affermato. Bisognerebbe che i giornalisti imparino un po’ di matematica

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