Latina, pranzo negato a bambino. Denuncia di Calandrini (FdI)

giovedì 3 ottobre 16:09 - di Redazione

«Ad un bambino non viene servito il pranzo a scuola perché i genitori non avrebbero pagato la mensa (che poi sarebbe risultata pagata). Succede a Latina, la mia città, e già così il fatto è grave». Lo denuncia su Facebook il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

«Ma è ancora più grave – scrive l’ex candidato a sindaco di Latina – la posizione espressa da una consigliera di maggioranza di Latina Bene Comune, lista civica di estrazione di sinistra, che sostiene che: “Non somministrare il pasto ad un alunno, per quanto spiacevole possa risultare, è stato un atto di responsabilità da parte della scuola”. Parole ingiustificabili che tentano di mettere una pezza a un atteggiamento altrettanto ingiustificabile da parte del comune che eroga il servizio mensa. LBC voleva fare di Latina la città dei diritti e della partecipazione. Non sono stati in grado neppure di dare da mangiare a un bambino».

Latina, il caso diventa politico

Il disguido accaduto con il bimbo ha riguardato altre 39 famiglie che non erano in regola con l’iscrizione alla mensa. Lo scrive il quotidiano Latina Oggi. Le famiglie erano state avvisate dalla scuola lunedì (il servizio iniziava martedì perché è il giorno in cui la scuola primaria effettua il rientro pomeridiano con uscita dei bambini alle ore 16). Queste famiglie erano state invitate a ritirare i figli martedì prima dell’ora di pranzo fino a quando non avessero regolarizzato l’iscrizione con la mensa.

La denuncia di Fratelli d’Italia

Nel caso della vicenda segnalata dal coordinatore locale di Fratelli d’Italia Gianluca Di Cocco, la famiglia del bimbo non era stata rintracciata e il giorno successivo insegnanti e personale amministrativo si sono trovate a dover gestire il problema: a quel punto il bimbo non è stato ammesso a mensa e sono stati chiamati i genitori per venirlo a riprendere.

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