Lapo Elkann fa il buonista “alla Boldrini”: «Non chiamateli migranti, sono nuovi italiani»

giovedì 10 ottobre 12:29 - di Gianluca Corrente
Lapo Elkann

«Non mi piace usare la parola migranti. Mi piace definirli nuovi italiani perché voglio ricordare che fino a qualche anno fa anche gli italiani andavano via. Ed erano dei migranti. Mi sembra una parola denigratoria, che non rispetta le persone». A dirlo è Lapo Elkann durante la presentazione, a Palermo, del protocollo d’intesa con Croce Rossa italiana per la realizzazione di interventi a favore dei soggetti in stato di fragilità.

Ma non solo. Dopo aver paragonato i clandestini che arrivano in Italia agli italiani che emigrarono, ne ha sparaya un’altra: «Sono a favore delle Ong, portano aiuto al prossimo. La realtà dei fatti è che ce n’è bisogno». Forse gli piaccono le navi guidate da Carola e da Casarini.

Sulla tragedia di Lampedusa, spiega Elkann, «molto tristemente nessun politico era presente. È una cosa che mi intristisce molto come italiano. I politici sono pagati da noi e dovrebbero essere presenti nei momenti difficili. Trovo abbastanza vergognoso che a Lampedusa non fossero presenti le istituzioni».

Poi la stoccata all’ex ministro dell’Interno: «Non mi piace Salvini, non mi piace il suo comportamento sul tema dei migranti perché lo reputo dissolutivo e non costruttivo. Poi ognuno è libero di avere le proprie opinioni».

«Da Lapo Elkann dichiarazioni stupefacenti». Così Matteo Salvini ha risposto a Elkann. “

Commenti

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  • IL CAMERATA PROFESSORE 11 ottobre 2019

    Rispondiamo con le parole di Dante:”Guido, io vorrei che tu e LAPO ed io fossimo presi
    per incantamento e messi in un vasel…..”

  • Silvia Toresi 11 ottobre 2019

    Gli stupefacenti fanno male!!!!!!!

  • 11 ottobre 2019

    Un altro elemento che si riempie la bocca di stupidaggini poiché,dal suo piedistallo,non conosce per niente il problema.
    E’ facile mettersi in evidenza rimanendo lontano da tutte le problematiche dell’invasione continua e massiccia di facinorosi e delinquenti vari.
    Poi il grande mecenate ha presente del perché,nel dopoguerra,tanti italiani emigravano?
    E ha presente quali erano i requisiti richiesti per farlo?
    E ha presente le condizioni in cui versavano i nostri cittadini da parte degli stati nei quali erano emigrati?
    Prima di fare certi paragoni sarebbe opportuno che si facesse una cultura in proposito.

  • Agostino Rossi 11 ottobre 2019

    Questo é andato del tutto fuori di testa, non é che non lo sapessi gia`visti i suoi comportamenti ma ora ha raggiunto il culmine

  • mariella albertoni 11 ottobre 2019

    Quando persone al suo livello non vivono quello che un povero cittadino vive ogni giorno, le sue parole sono semplicemente aria fritta.

  • Zeffirino 10 ottobre 2019

    Questo falso perbenista smetta di far morale, credo che se ha una coscienza dovrebbe semplicemente tacere e fare un esame della sua coscienza. Questi agnellini hanno avuto la fortuna di avere un nonno che ha avuto la fortuna di aver a che fare con una classe politica di totali idioti che si sono prostituiti in tutti i modi e il vecchio incassava e nascondeva. Per cui questi agnellini se non avessero avuto un nonno al limite (non so quanto) della legalità non sarebbero un nulla. Facciano silenzio che di dementi in Italia c’è ne sono già tanti.

  • maurizio pinna 10 ottobre 2019

    Aveva ragione il re Federico II di Prussia quando affermava che i peggiori sono gli incapaci volonterosi.

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