La Provincia di Bolzano si arrende: torna il nome “Alto Adige”. FdI: «Vittoria degli italiani»

martedì 22 ottobre 16:51 - di Sveva Ferri
alto adige

Sarà modificata la legge altoatesina che aveva abolito la dizione “Alto Adige“, sostituendola con “provincia di Bolzano”, ma lasciando Sudtirolo nella versione tedesca. A firmare la marcia indietro è stato lo stesso presidente della provincia Arno Kompatscher, che, come fatto nel pieno delle polemiche, è tornato a minimizzare. Kompatscher, infatti, ha parlato di «un’incongruenza» e ha sostenuto che «non si è mai voluta abolire la parola Alto Adige». Il disegno di legge approvato dalla giunta, e composto da un solo articolo, sarà discusso e posto in votazione nella seduta consiliare di fine novembre.

Urzì: «Una vittoria di tutta la comunità italiana»

Il ripristino della denominazione Alto Adige è stato salutato come «una vittoria di tutta la comunità italiana» da Alessandro Urzì, il consigliere regionale e provinciale di “Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia”, che ha guidato la protesta, portandola insieme a tutta FdI fino in parlamento. Il partito di Giorgia Meloni era stato l’unico a votare contro la legge. Il ritorno dell’Alto Adige è, per Urzì, «un riconoscimento di giustizia in nome del tricolore e della sovranità nazionale, che rischiava di essere calpestata da un’operazione maldestra avallata da Kompatscher». Da, ha aggiunto Urzì, «uno dei tanti tentativi della Svp di discriminare la comunità italiana altoatesina».

«L’Alto Adige è Italia»

Dunque, non un “incidente” isolato, ma un fatto che «succede con la toponomastica e sta succedendo – ha ricordato Urzì – con la legge provinciale che autorizza i medici che conoscono solo la lingua tedesca all’esercizio della professione attraverso il proprio ordine o collegio professionale nell’ambito della provincia di Bolzano».

«Su questi temi – ha concluso il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – non faremo sconti a nessuno. L’Alto Adige è Italia. E la Costituzione italiana e lo Statuto garantiscono la perfetta coabitazione di tutte le comunità presenti sul nostro territorio».

FdI unico partito a difendere l’italianità dell’Alto Adige

È stato poi il deputato Luca De Carlo a domandarsi «cosa sarebbe successo se noi di FdI, e solamente noi, non ci fossimo opposti con convinzione e durezza, in aula e fuori, alla folle approvazione del disegno di legge che aveva cancellato il termine Alto Adige».

«Quanto accaduto nei giorni scorsi – ha concluso – è un chiaro messaggio per i cittadini. FdI è e sarà sempre l’unico partito coerente con i propri valori e principi, pronto a schierarsi contro tutti pur di difendere i diritti e la dignità degli italiani».

Commenti

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  • carlo 24 ottobre 2019

    un partito coerente con quello che dice da sempre non ha mai fatto retromarcia per occupare poltrone speriamo continui sempre cosi grazie a chi guida questo partito con forza e determinazione finalmente una donna con i fiocchi una donna vera a differenza di tutte le plasticone in circolazione

  • Ben Frank 23 ottobre 2019

    È la seconda capitolazione incondizionata delle truppe di Cecco-Beppe (Seppel-Franzl).
    Che i tognini risalgano ora le valli, dove da cento anni ci rompono baldanzosamente i kojonen, sparendo una volta per sempre dal suolo intriso del sangue dei combattenti italiani. Viva Diaz, viva il duca d’Aosta, viva Gabriele D’Annunzio!

  • Paolo Pieraccini 23 ottobre 2019

    Un plauso a FDI,ma mi domando quanto ancora avrà vita la denominazione “Alto Adige”Comunque sia,un plauso anche a De Gasperi, che rivendicò con passione l’Italianità di questa terra.

  • RENATA GALEOTTI DEL RE 23 ottobre 2019

    VIVA L’ITALIA.

  • Maurizio Giannotti 23 ottobre 2019

    Giustissimo. Nel ricordo dei seicentomila morti della Grande Guerra l’Alto Adige è Italia. Anche se al sig. Kompatscher non piace. E il territorio nazionale non si svende e neppure si regala!!!

  • CLAUDIO PANDOLFI 23 ottobre 2019

    meno male che FDI c’è!

  • Mario Pizzolorusso 23 ottobre 2019

    Da giovane studente con gli amici del Fronte Monarchico Giovanile organizzai molti scioperi nelle scuole di Salerno per l’italianita’ dell’Alto Adige.

  • Pasquale Russo 23 ottobre 2019

    Grazie Fratelli d’Italia per quanto fatto , ma non c’e’ stato il ripristino del “bilinguismo” e quindi GIUSTIZIA NON E’ STATA ANCORA FATTA !!!!!! UNA COSA E’ LA “PROVINCIA DI BOLZANO/PROVINZ BOZEN ,un’altra è : ” la REGIONE TRENTINO ALTO ADIGE si traduce in : “Die Region TRENTINO SUDTIROL ” !!!! QUINDI PREGO la Bravissima Giorgia Meloni e i rappresentanti FdI e Lega locali provinciali e regionali OLTRE CHE DEPUTATI e SENATORI a ROMA e PARLAMENTARI a BRUXELLES e STRASBURGO si IMPEGNINO a far rispettare il BILINGUISMO e si RIPRISTININO :” ALTO ADIGE” !!!! si facessero sentire per il ripristino delle parole ALTO ADIGE !!!!!!!! Parlo da grande estimatore del LAND TIROL che nel corso della mia vita ho visitato e soggiornato per oltre 100 volte anche perche’ vi vive felicemente mia figlia !!!!! CORAGGIO , MAI MOLLARE !!!!

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