La polizia in piazza contro le offese del governo giallo-rosso: «Costretti a protestare»

martedì 29 ottobre 16:13 - di Viola Longo
polizia

Ampia solidarietà alla Polizia, ma solo da parte del centrodestra. Gli agenti oggi sono scesi in piazza a Roma, davanti Montecitorio, e in altre 50 città italiane “per sollecitare risposte alle richieste del comparto sicurezza”. Non solo soldi, che pure mancano ormai in maniera cronica. I poliziotti chiedono anche risposte dal punto di vista del riconoscimento del ruolo e delle tutele. Perché troppo spesso, ricordano, sono lasciati soli dallo Stato.

La polizia in piazza: «Costretti a essere qui»

A promuovere la protesta è stato il coordinamento sindacale Coisp in collaborazione con il Mosap. «Per la Polizia è impensabile scendere in piazza, eppure oggi siamo costretti a essere qui per denunciare la grave mancanza di attenzione del governo e della politica nei nostri confronti», ha spiegato il segretario generale, Domenico Pianese. “In un Paese civile – ha proseguito Pianese – non è accettabile che chi aggredisce le Forze dell’Ordine abbia la consapevolezza di farla franca”. “Quanto al riconoscimento del nostro lavoro, dopo 10 anni che non vengono ritoccati i nostri stipendi e con migliaia di ore di straordinario non ancora pagate, non possiamo essere soddisfatti dai 40 euro in più al mese annunciati dal premier Conte”, ha aggiunto, sottolineando che “è quasi immorale che gli agenti debbano subire questo trattamento”.

Niente soldi per gli agenti

È stato poi il segretario generale del Mosap, Fabio Conestà, a circostanziare tutti i nodi lasciati irrisolti dal governo Conte. Con buona pace del premier che appena qualche giorno, in polemica con Salvini, sosteneva di aver trovato i soldi per la polizia. Conestà ha ricordato come l’aumento di 40 euro al mese sia “vergognoso” e inservibile per le indennità accessorie. Non va meglio dal punto di vista del riordino delle carriere. Lo stanziamento (60 milioni) serve solo “a coprire le risorse che ci sono state sottratte per l’irrisorio aumento dell’assegno di funzione ai ruoli di base”. Niente soldi, poi, per gli straordinari, che da gennaio restano totalmente privi di coperture finanziarie. Niente soldi per i dirigenti. E niente soldi anche per l’equipaggiamento, finito al centro di tristi polemiche, per esempio, in un caso drammatico come quello dei poliziotti uccisi a Trieste.

La solidarietà del centrodestra alla polizia

“Non si può investire su chi non lavora e non investire su chi, come le Forze dell’Ordine, si impegna costantemente per il bene dei cittadini”, ha detto il capogruppo di FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla manifestazione e assicurando tutto l’impegno del partito al fianco delle divise. È stato poi Maurizio Gasparri ad annunciare in piazza che promuoverà “un’indagine conoscitiva in Commissione Affari costituzionali in Senato sulle modalità operative dei poliziotti”. “Alcune volte i nostri agenti vengono tacciati di eccessiva durezza, in altri casi li si accusa di imperizia. Le Forze dell’Ordine – ha concluso il senatore azzurro – difendono la legalità e lo Stato, non possono essere sottoposte a costanti processi mediatici“. Presente per la Lega il deputato Nicola Molteni. Ricordando la situazione difficile ereditata dai precedenti governi, Molteni ha sottolineato che «noi abbiamo invertito la tendenza, inserendo 2 miliardi di euro per il comparto nella scorsa manovra e approvando i decreti sicurezza”. “Non toccate quei decreti!”, ha quindi detto Molteni rivolgendosi al nuovo governo. “Sputare sulla divisa di un poliziotto – ha concluso – non può essere considerato un reato di lieve entità: è un reato gravissimo”.

Dimenticati anche i vigili del fuoco

Anche dal sindacato dei vigili del fuoco Filp Anppe ha espresso solidarietà alla polizia. Denunciando, al contempo, problemi simili anche per i pompieri. “La sicurezza del Paese deve essere considerata una priorità e affrontata con attenzione, non è possibile continuare con la politica delle mancette a donne e uomini, poliziotti e vigili del fuoco, che rischiano quotidianamente la vita per salvaguardare quella degli altri”, hanno sottolineato il presidente Fernando Cordella e la segretaria Cesira Cruciani. Nessun segno di vita, invece, si è registrato dalle parti di Palazzo Chigi o del Viminale.

 

Commenti

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  • Giuseppe 30 ottobre 2019

    Purtroppo i nostri eroi che tutti i giorni fanno del loro meglio per tutelarci sono sempre piu’ alla mercè di governi sconsiderati per non dire altro.
    Rischiano la vita e sempre piu’ spesso la perdono per poi vedere i delinquenti che dopo qualche anno se non subito vengono rilasciati o messi ai domiciliari (adesso ci mancava solo l’europa a difendere la gentaglia)
    Paghe basse e pochi mezzi eppure sono sempre presenti.
    Speriamo in un prossimo governo che tenga in considerazione UOMINI e DONNE IN DIVISA.
    FORZA GIORGIA NEL PROSSIMO GOVERNO RIPORTALI AL POSTO CHE MERITANO

  • Maurizio Giannotti 30 ottobre 2019

    Ormai è risaputo. La Sinistra ha sempre considerato le Forze dell’Ordine come un nemico da combattere e non certo un alleato da proteggere. E non aspettatevi che possa essere il PD, che incarna la secolare avversione della Sinistra alle Forze dell’Ordine, il Partito che possa adottare provvedimenti in maggior tutela di chi lavora portando le divise dello Stato.!!!

  • FrancoPrestifilippo 30 ottobre 2019

    Tutte le Forze dellìOrdine e le Forze Armate, hanno il mio piccolo ed incondizionato sostegno morale o per quanto mi possa essere richiesto e mi rattristo quando leggo che vengono trattati senza nessun rispetto dalle Istituzioni.

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