La Germania blocca le esportazioni di armi alla Turchia. La Lega Araba all’attacco di Ankara

sabato 12 ottobre 18:12 - di Alessandra Danieli

La Germania blocca le esportazioni di armi alla Turchia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas alla Bild am Sonntag  «sullo sfondo» dell’offensiva militare turca in Siria. Il governo tedesco non rilascerà più alcun nuovo permesso all’esportazione di attrezzature militari che possano essere utilizzate dalla Turchia in Siria.

La Germania blocca le esportazioni di armi alla Turchia

L’embargo mira a colpire l’operazione militare avviata da Ankara nel nord est della Siria giunta al quarto giorno. Nel 2018 la Germania ha venduto alla Turchia armi per un totale di 240 milioni di euro, meno di quante ne abbia vendute l’Italia. Il nostro paese è ancora fermo ai se e ai ma.

La decisione di Berlino arriva all’indomani di quella dellOlanda annunciata dal vicepremier Hugo de Jonge. I Paesi Bassi fornivano finora singoli componenti per sistemi d’arma alla Turchia, per un volume d’affari complessivo che l’anno scorso ha raggiunto i 29 milioni di euro.

Anche la Svezia sembrerebbe volere seguire la scia di Olanda e Germania. Il ministro degli Esteri  Ann Linde ha infatti annunciato l’intenzione di proporre al Parlamento la sospensione della vendita di armi alla Turchia. «Pensiamo che ciò che la Turchia sta facendo sia un’escalation della violenza in Siria,  un crimine contro il diritto internazionale e un’azione militare ingiustificabile. I curdi pagheranno un prezzo elevato, invece dovremmo ringraziarli per il loro contributo alla lotta contro lo Stato Islamico». Gli Stati Uniti, invece, si dicono pronti a sanzionare economicamente la Turchia. Dall’Italia si fa sentire Luigi Di Maio che chiede all’Europa di parlare con una voce sola e di non farsi ricattare da Ankara.

Putin: «Nessuna presenza straniera in Siria»

Netta la posizione di Mosca. «La Siria deve essere liberata dalla presenza militare straniera», ha detto Vladimir Putin. «Coloro che sono presenti in modo illegale in un Paese straniero, in questo caso in Siria, dovrebbero lasciare la regione. E questo vale per tutti i Paesi». Intanto il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha definito l’operazione militare turca nel nord-est della Siria «un’invasione di uno Stato arabo e un’aggressione alla sua sovranità». Alla fine della riunione d’urgenza convocata al Cairo, la Lega Araba ha chiesto alla Turchia di fermare l’aggressione. E ha minacciato la riduzione delle relazioni diplomatiche, la cessazione della cooperazione militare e la revisione delle relazioni economiche.

Commenti

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  • mariella albertoni 13 ottobre 2019

    A COSA SERVE ? Tanto le ricevono dalla Germania tramite altri paesi o sbaglio ?

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