Ius soli, centrodestra compatto: “Non è una priorità, l’Italia è fin troppo aperta…”

lunedì 7 ottobre 8:55 - di Redazione

Fratelli d’Italia fa da apripista agli alleati. Lo Ius soli non deve passare: se il partito di Giorgia Meloni è in piazza con i gazebo per dire no alla cittadinanza facile, Lega e Forza Italia non sono da meno. Il centrodestra si compatta sul no alla proposta di legge sullo ius culturae-ius soli targata Pd, prima firmataria Laura Boldrini.

Ius soli, centrodestra compatto: non è una priorità

A sinistra premono per la cittadinanza facile. Sono queste le priorità del Paese?”. scrive su Facebook il deputato e vicesegretario federale della Lega Lorenzo Fontana.

Netto il niet di Maurizio Gasparri. “La sinistra, con istinto politicamente suicida, insiste nel voler votare subito lo Ius culturae-soli. Ribadiamo che la cittadinanza facile agli immigrati è l’ultima delle emergenze italiane”, dice il senatore di Forza Italia. E fornisce i numeri: “Nel nostro Paese gli stranieri superano largamente il 10% della popolazione. Ma compiono il 33% dei reati. Nel nostro Paese ogni anno circa 200 mila stranieri acquisiscono la cittadinanza. Il che conferma che le nostre leggi sono fin troppo aperturiste“.

All’Italia serve il diritto alla sicurezza

Semmai – aggiunge Gasparri – va introdotto, al momento della concessione della cittadinanza, un esame per verificare una adeguata conoscenza della lingua e dei principi fondamentali del nostro diritto. Nessuno spazio quindi per Ius culturae che apra la strada, in sostanza, allo Ius soli. È un argomento da respingere con convinzione e con fermezza. In Italia serve il contrario in Italia. Un vero diritto alla sicurezza. E lo diremo in occasione dell’esame della legge di Stabilità. Serve almeno un miliardo per attrezzare le Forze di Polizia e per dotarle di armamenti e di strumenti adeguati alla nostra emergenza”.

Si rischia un terremoto sociale

Anche l’azzurra Anna Maria Bernini va giù dura contro la proposta di legge Boldrini. “Primo obiettivo della sinistra, appena tornata al governo, è approvare la legge sulla cittadinanza agli immigrati, dando così un’altra spinta all’immigrazione dopo la riapertura dei porti. Forza Italia è contraria non per motivi ideologici, ma perché ha a cuore il futuro del Paese”. L’Italia – aggiunge – è già al primo posto in Europa, in termini assoluti, per concessione di cittadinanze, e lo ius culturae, invece di favorire l’integrazione, aprirebbe la strada a un’ulteriore immigrazione senza alcuna integrazione. Con la crisi di natalità che subiamo ormai da anni, gli stranieri progressivamente supererebbero la popolazione italiana e, acquisendo cittadinanza e diritto di voto, cambierebbero totalmente non solo gli equilibri sociali ma anche quelli politici del Paese”.

 

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