Industriali, il clamoroso autogol del presidente: dai giovani cita Mao Tse-tung

sabato 19 ottobre 16:34 - di Redazione

Incredibile ma vero, in questo Paese anche il leader degli industriali, nell’enfasi del suo intervento davanti alla platea degli under 40 riuniti a Capri, si lascia affascinare dal mito comunista di Mao Tse-tung. E conclude il suo discorso con una citazione del vecchio leader del Partito comunista cinese. Vincenzo Boccia, nel suo discorso di commiato, lascia tutti molto interdetti. Se la sua idea di modernità e sviluppo passa per le citazioni di questi vecchi arnesi, siamo davvero rovinati…

Boccia, i giovani e il futuro visto da Mao

Ringrazia i giovani di Confindustria per il lavoro comune e la vicinanza dimostratagli, ma la voce gli si incrina e la commozione è evidente: così Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria al suo ultimo anno di mandato che scadrà il 20 maggio prossimo, chiude il 34 esimo convegno degli under 40 di viale dell’Astronomia. Una lunga cavalcata di quanto fatto in questi ultimi 4 anni, dei problemi affrontati e di quanto portato a casa come il Patto per la fabbrica e le nuove regole sulla rappresentanza che varranno per la prima volta anche per le imprese. «Il lavoro è la questione fondamentale per il nostro Paese», dice ribadendo ancora l’appoggio ai giovani imprenditori guidati da Alessio Rossi, in scadenza anche lui. E per esprimere meglio le sue emozioni prende a prestito una frase del grande Andrea Camilleri: «Le passioni si esprimono in madre lingua i concetti in italiano. Io vorrei poter parlare in dialetto ma mi devo servire dell’italiano», dice. E fin qui, passi. Ma al termine del suo lungo intervento Boccia torna a incitare gli under 40 citando Mao Tse-tung: “Il cammino sarà tortuoso, il futuro sarà radioso», conclude il leader degli industriali.

Le critiche soft degli industriali al governo

«Le fibrillazioni interne al governo non aiutano in generale. Noi abbiamo criticato nel maggio scorso l’idea di presentismo, la tattica e la continua  sensazione in questo Paese di essere sempre in campagna elettorale. Preferiremmo che questo governo invece che dibattere a mezzo stampa dibattesse al suo interno e definisse una linea comune di direzione del paese. Questo potrebbe aiutare la serenità del mondo dell’economia». Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, commenta le polemiche interne al Governo sulla manovra economica e gli interventi necessari al rilancio dell’economia. Un governo del cambiamento, dunque, che sembra ancora lontano: «Cambiamento per noi significa incremento dell’occupazione e crescita del Paese. Quando ci sarà questo si potrà parlare cambiamento reale, altrimenti sarà solo un cambiamento formale», conclude. Boccia, di simpatie renziane, aveva espresso critiche anche contro il governo precedente, quello giallo-verde.

 

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