Il Mosap parte civile contro l’assassino dei due poliziotti a Trieste: vogliamo pene certe

giovedì 10 ottobre 16:26 - di Redazione
Mosap agenti uccisi a Trieste

Il Mosap, Movimento Sindacale Autonomo di Polizia, si costituirà parte civile contro l’assassino dei due poliziotti uccisi nella questura di Trieste. Lo ha annunciato il segretario generale del sindacato, Fabio Conestà.

Conestà in una nota spiega: ”Ci siamo costituiti parte civile per tutelare l’immagine del Corpo ed ausiliare la Procura nel perseguimento dei responsabili del vile eccidio di nostri agenti”.

Mosap, l’atto consegnato dall’avvocato Madeo

“Questa mattina – ha proseguito Conestà- l’avvocato Antonello Madeo ha depositato la nomina del Mosap quale danneggiato dal reato, perpetuando la strategia già intrapresa nella vicenda del tentato omicidio dell’ agente a Tor Bella Monaca. Il nostro difensore ha esplicitato, davanti al Palazzo di Giustizia, la natura e il significato del nostro intervento”.

”E’ inutile nasconderlo e noi non l’abbiamo mai fatto – ha voluto sottolineare Conestà – l’escalation di violenza e attentati verso i poliziotti e i carabinieri ci preoccupa. Ma siamo fermi nella volontà di colpire duramente la criminalità. Noi saremo sempre al fianco dei nostri colleghi per tutelarli non solo sul piano giuridico ma su quello sociale e istituzionale. La Polizia e’ una istituzione e va rispettata come la stessa rispetta e protegge tutti i cittadini della Repubblica. Ecco perché noi continueremo a costituirci parte civile in questi casi. Se non vi è la certezza della pena questa gentaglia continuerà a far piangere i familiari degli agenti”.

Il killer di Trieste in cui sono morti i due poliziotti Pierluigi Rotta e Matteo Demenego ha parlato per la prima volta dopo l’omicidio. Al suo avvocato difensore Francesco Zacheo, come riporta Ansa, Meran ha dichiarato: “Leggo la Bibbia, amo mia madre tantissimo”. In seguito ha aggiunto: “Non mi ricordo nulla”. Secondo Zacheo, Alejandro Stephan Meran “non sta bene, andava e va curato”. Non la pensa così il gip che nell’ordinanza di arresto ha definito Meran lucido e con una precisa volontà di armarsi e sparare.

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