Il governo ne pensa un’altra: la tassa sui cellulari. Non gli è bastata la rivolta per le merendine

sabato 12 ottobre 13:18 - di Renato Fratello

Prima la tassa sulle merendine. Che dopo gli sbeffeggi è stata accantonata. Ora se ne inventano un’altra, la tassa sui cellulari. Una tassa che frutterebbe 250 milioni di euro annui. Un bel gruzzolo sulle spalle degli italiani. Nelle bozze della manovra infatti c’è l’idea di far entrare la tassa sulle sim. Come riporta ilSole24Ore, l’esecutivo giallorosso sta studiando un intervento fiscale proprio sulle schede che inseriamo nei nostri cellulari. Si tratta di una tassa di 13 euro su tutte quelle schede che riguardano la clientela business (sempre più in crescita in Italia). Un aggravio che andrebbe a colpire soprattutto i professionisti, ma anche i piccoli imprenditori e gli esercenti che usano spesso il telefono per lavoro. Si ipotizza che l’introduzione della nuova tassa potrebbe essere accompagnata dall’abolizione dell’imposta di concessione sugli abbonamenti.

Tassa sui cellulari, Salvini: «Stanno litigando su tutto»

Le entrate vengono stimate in 250 milioni di euro all’anno. Se si fa un rapido calcolo, nei prossimi tre anni le entrate a bilancio del nuovo balzello ammonteranno a ben 750 milioni di euro. L’idea, targata Pd,  crea i mal di pancia dei 5 Stelle  sarebbe targata Pd. «L’ipotesi di tassare le sim ricaricabili – dice il viceministro all’Economia, Laura Castelli –  ci preoccupa molto. Anche le proposte alternative di tassare ulteriormente la clientela business, da più parti sollevate, trovano la nostra ferma contrarietà».  Immediata la reazione di Matteo Salvini. «Stanno litigando su tutto a Roma», ha detto il leader della Lega.  «Ci hanno detto che facevano il governo per non aumentare le tasse. Oggi, leggendo i giornali, il Sole24ore, scopriamo che è spuntata l’ipotesi di una tassa sui telefonini e un aumento dell’Imu…».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 14 ottobre 2019

    Sarebbe una vera vergogna, senza meno degna di un comunista, unica cosa bella potrebbe diminuire le persone che usano il telefono mentre alla guida di un auto. D’altronde un ministro come fioramonti viene pagato profumatamente per inventare nuove tasse. Perche’ non mettere una tassa sulla cacca dei cani se non raccolta, una tassa su chi butta cicche accese ovunque, una tassa su chi scorreggia su i bus senza aprire i finestrini, una tassa per chi bestemmia ad alta voce, una tassa per chi si scaccola in pubblico, una tassa per ogni ministro che non va a fare il suo dovere alla camera o al senato, una tassa per ogni ministro che vota per un altro, ecc, ecc, caro catto comunista ci sono ancora milioni di tasse che potresti inventarti per foraggiarti le gia’ stracolme tasche.

  • Gianni 13 ottobre 2019

    Ma chi l’ha scritto st’articolo, Topo Gigio???
    ” L’idea, targata Pd, crea i mal di pancia dei 5 Stelle sarebbe targata Pd. ”
    Ma rileggeteli gli articoli prima di pubblicarli, sono una ventina di righe mica la Divina Commedia!

    • Francesco Storace 14 ottobre 2019

      semplicemente non è stata presa dal computer la cancellazione della frase

  • Gianni Oneto 12 ottobre 2019

    QUANDO LA POLITICA SI FA CON LE IDEOLOGIE E NON CON LE NORME DI BUONA AMMINISTRAZIONE, PER FORZA NASCONO PROPOSTE RIDICOLE, APPUNTO COME LE IDEOLOGIE. ABOLIAMO LE IDEOLOGIE E TORNEREMO ALLA SERIETA SIA IN POLITICA CHE NELLE BANCHE E NEI CONTROLLI.

  • maurizio 12 ottobre 2019

    Mi sembra di capire che il partito tassatore sia quello dei PiDocchi, mentre quello del risparmio da parte della politica, sia quello degli stelloni. Ma come fanno ad andare d’accordo ?? Potenza della GRANA !!

  • MAURIZIO ERCOLINO 12 ottobre 2019

    Mi sembra di capire che il partito tassatore sia quello dei PiDocchi, e quello del risparmio siano gli stelloni. Ma come fanno ad andare d’accordo ?? Potenza della grana !!

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