Giorgia Meloni: «Il governo mette le mani nelle tasche degli italiani per le sue marchette»

venerdì 25 ottobre 13:49 - di Gianluca Corrente
Giorgia Meloni

«Quella del governo rossogiallo è una manovra scandalosa, fatta solo e unicamente per mettere le mani nelle tasche degli italiani». Giorgia Meloni, in Umbria, lo afferma a chiare lettere. «Parliamo di 10 miliardi di nuove tasse. Tre miliardi di presunto recupero dell’evasione fiscale ma che in realtà sono caccia al gettito; quasi 16 miliardi spesi in deficit per pagare solo 700 milioni di investimenti; tutto il resto dei soldi è destinato alle solite marchette elettorali. Un’altra ragione in più per Fratelli d’Italia per fare un’opposizione durissima a questo governo nella speranza che vada a casa il prima possibile».

Giorgia Meloni: le banche non devono mangiarsi i guadagni degli italiani

«Come era facilmente prevedibile, all’imposizione delle transazioni con moneta elettronica gli esercenti rispondono con l’aumento dei prezzi. I baristi non ci stanno a farsi mangiare dalle banche i guadagni. Ma alla fine della fiera il conto del regime “bancocratico” voluto da Di Maio e Pd rischiano di pagarlo i cittadini. Difenderemo a ogni costo la libertà e il sacrosanto diritto di scegliere se utilizzare contanti o moneta elettronica! #ContanteLibero”».

«Sono molto contenta che in Umbria sia arrivato mezzo governo italiano», incalza Giorgia Meloni. «Sono venuti per mettere la faccia sulla sconfitta che subiranno domenica». Lunedì «sarà ancora più chiaro che i cittadini italiani non vogliono essere governati da queste persone e vogliono potersi scegliere liberamente un governo, come accade in tutto il mondo – spiega la leader di Fdi – I decreti del terremoto fatti all’ultimo minuto piuttosto che i soldi dati ai dipendenti della Regione non serviranno: questa Regione vuole libertà e una amministrazione che si occupi dei suoi problemi. E questo la sinistra non lo può più fare».

Commenti

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  • Luigi Mazza 26 ottobre 2019

    La moneta elettronica NON prevede che un ragazzino di 2° media possa andare in un bar o una panetteria, per acquistare la merenda. Ancor più molti genitori e/o nonni mandano gli adolescenti a fare un piccolo acquisto al negozio vicino. Mi sembra chiaro che gli “adulti” danno i soldi necessari per l’acquisto ma non possono fornire un 12enne o un 14enne di carta di credito. Addio al momento dell’educazione alla crescita dei ragazzi.
    Come si comporterà il “governo totalitario mangia soldi” in questi casi? multerà i commercianti o impedirà gli acquisti ai minorenni?

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