Fioramonti non dice una parola sugli agenti assassinati. Vergogna, altro che roba passata…

sabato 5 ottobre 16:57 - di Guglielmo Federici
Azione universitaria va all'attacco

Mentre Fratelli d’Italia ha predisposto la mozione di sfiducia in Senato al ministro dell’Istruzione Fioramonti, i social continuano a picchiare duro. Sul suo profilo Fb fioccano legnate per le sue gravissime dichiarazioni contro le Forze dell’Ordine e gli insulti sessisti alla  Santanchè. Fioccano insulti contro la sua esternazione per togliere il Crocifisso dalle aule scolastiche. Ma risuona soprattutto una grave accusa: il ministro Fioramonti non ha detto una parola sull’assassinio dei due agenti a Trieste.

Fioramonti massacrato sui social

Un colpo al cuore della collettività, che al ministro probabilmente non suggerisce nulla. Una vergogna per chi dovrebbe dare l’esempio ai giovani studenti. «Sono appena morti due poliziotti quelli che lei definisce poco per bene, quelli che per 1200 euro mensili hanno perso la vita», gli scrive su Fb un utente. Ma dal ministro nessuna risposta. «I 2 morti di Trieste erano 2 tra i pochi poliziotti per bene? Si dimetta…almeno per salvare la dignità», gli intima un altro dai social.

Forse i suoi post contro le Forze dell’Ordine scritti in passato gli vietano un sussulto di dignità?  Una lacuna grave per l’importante ruolo che ricopre. Perché il premier Conte si è ritirato in un imbarazzato e imbarazzante silenzio sul caso Fioramonti?  Martedì prossimo – come annunciato da Ciriani di FdI – si richiederà la calendarizzazione della mozione di sfiducia del ministro. FdI  chiederà che Fioramonti non resti un giorno di più a guidare il ministero dell’Istruzione. Fino a martedì il ministro dirà una parola sulla tragedia di Trieste? E Conte si esprimerà? Tutti colti da un’improvvisa afasia. Eppure vediamo e leggiamo che il ministro trova tempo per altre questioni. Si è sbrigato a “cancellare” il  decreto sui fannulloni della Pubblica amministrazione varato dall’ex ministra leghista, Giulia Bongiorno. E , d’intesa con la collega  grillina Fabiana Dadone, ha definito “criminalizzanti” le misure introdotte dal quel provvedimento.

Poi Fioramonti si è preoccupato anche di biodiversità nei giardini delle scuole, invitando i ragazzi a piantare alberi; ha visitato alcuni istituti, si è occupato della Giornata mondiale degli insegnanti. Insomma, tutto, tranne una parola per i due sventurati agenti. Vergogna. Scrive un altro utente su Fb: «Lei pretende di dare direttive sull’educazione civica da insegnare ai nostri figli e poi si viene a sapere che in passato era solito dispensare insulti a chicchessia?». Sì, il silenzio di Fioramonti sui due poliziotti trentenni assassinati è molto più che un insulto. Un ministro così non ce lo meritiamo.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 8 ottobre 2019

    OK d’accordissimo, st’imbecille deve dimettersi ( anche se passera’ nel dimenticatoio, perche’ Conte non ha palle ), ma dove li mettiamo gli altri ? Gira e rigira sono tutti uguali.

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