Il silenzio di Conte su Fioramonti è insopportabile. Invece deve cacciarlo

venerdì 4 ottobre 6:00 - di Francesco Storace

Conte è indeciso se mettere un like sui post del ministro-sinistro Fioramonti o si decide a cacciarlo, a pretenderne le dimissioni, a toglierlo di mezzo?

Se il cosiddetto titolare dell’Istruzione è indegno del suo ruolo, dopo i volgarissimi post pubblicati sui Facebook e scoperti ieri dal Giornale, il silenzio del premier suonerebbe complice. E offensivo verso la comunità nazionale.

Fioramonti, tempo addietro, ha ricoperto di insulti tanta gente, dalla Santanché a Ferrara, da Berlusconi a Brunetta, ad agenti e poliziotti. Non è il migliore esempio di educazione. I suoi post sul web testimoniano  odio, il contrario che ci si aspetta da un ministro chiamato al dicastero che si occupa dell’educazione e della crescita dei giovani. Ieri, solo a fine serata ha piagnucolato di essersi scusato, dopo un’intera giornata in cui sperava di farla franca. Ancora più indecente.

Superato ogni limite

Nei giorni scorsi avevamo espresso più di una riserva su questo personaggio anche dalle colonne del Secolo d’Italia, ovviamente senza alcuna risposta dal palazzo. …”non si avverte alcun bisogno di un ministro fuori di testa”… era stata la nostra denuncia. Ovviamente non conoscevamo ancora il suo “passato” social. Ci eravamo limitati ad esprimere stupire per una serie incredibile di sciocchezze messe in fila. La tassa per le merendine, le giustificazioni per la manifestazione di Greta e l’odiosa volontà di rimozione del crocifisso.

Ma il limite di sopportazione è stato abbondantemente superato. Recita l’articolo 54 della nostra Costituzione: ‘I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore’. Anche per questo ieri un professore di Mantova che si faceva ritrarre su Facebook con un coltello e una mazza da baseball in mano con cui minacciava praticamente tutti è stato denunciato e allontanato dalla scuola. Un ministro ha una speciale immunità?

Il premier non può indugiare, perché quell’articolo della Carta vale anche per Giuseppe Conte, che non può proprio permettersi di “coprire” col silenzio comportamenti da bullo e non da ministro. Quelle offese a Daniela Santanché sono davvero gravi e pesanti. Gli insulti alle forze dell’ordine seminano rancore.

Fioramonti se ne deve andare

Fioramonti non può restare un minuto di più sulla sua poltrona. Perché rappresenta un esempio pessimo per i giovani a cui il suo ministero fornisce orientamento, studio, cultura.

Anche nella maggioranza parlamentare – dopo le bordate di Giorgia Meloni e di vari esponenti dell’opposizione – affiorano le critiche. Meritano un apprezzamento quelle di Valeria Fedeli del Pd: “Credo che il ministro Fioramonti debba spiegare al piu’ presto. Il suo silenzio in merito a quanto riportato questa mattina in un articolo de Il Giornale non e’ sostenibile nel ruolo che ricopre“. E Portas, indipendente nel gruppo parlamentare di Italia Viva: “Tra gaffe e cose senza senso, i M5s hanno trovato nel ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti l’erede naturale di Danilo Toninelli”.

Presidente Conte, i nostri ragazzi non meritano questo genere di esempi e lei ha il dovere di intervenire in maniera drastica. L’Italia tutta è attonita di fronte al curriculum personale di questo signore che lei e Di Maio – nel silenzio di Zingaretti – avete piazzato al vertice dell’Istruzione. Ora dovete cacciarlo per quello che resta della credibilità della scuola.

Abbiamo bisogno di un ministro e non di una caricatura.

Commenti

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  • Giuliana 5 ottobre 2019

    Con l’uscita di Salvini, Conte aveva sicuramente pensato di avere strada libera senza intoppi e di avere risolto i problemi nel governo; invece, non ha capito con chi ha a che fare e così le grane si moltiplicano sotto i suoi occhi. Fioramonti va cacciato, non è certamente un esempio di buona educazione.

  • Antonio 5 ottobre 2019

    Siamo alle comiche interpretate in maniera soddisfacenti sia dal premier che da alcuni suoi ministri. Povera Italia

  • albertoscaccia 4 ottobre 2019

    così come i sinistri si autodefiniscono indebitamente “democratici” così il signor Nino Cavalieri dà via del suo quando definisce l’Italia chiuso e retrogrado mentalmente. E lo dice gridando quindi è doppiamente retrogrado.

  • guido 4 ottobre 2019

    vergognoso che sia proprio ministro
    della pubblica istruzione! dovrebbe an-
    dare a scuola per anni (scuola di buona
    educazione) questo facinoroso ministro.

  • Luciano Giannecchini 4 ottobre 2019

    Mi associo, per questo Sig.re,non gradito dalla maggioranza degli italiani, per le sue uscite, di ODIO contro le forze dell’ordine,chiesa e convivenza civile.Faccia leggere, quello che fecero alla bambina Giuseppina Gherzi di Savona!!!!!!

  • alda Azzolin 4 ottobre 2019

    perchè dobbiamo mantenere questi politici non eletti, che ci usano come zerbini e come bancomat,..per aiutare gli stranieri ,per farsi belli agli occhi di chi ?..non di DIO..ma, a quelli che si sentono DIO in terra..e poichè non sono buona e misericordiosa e mi sento inumana..io li sopprimerei tutti, prima che sopprimano noi ….

  • Giancarlo Martella 4 ottobre 2019

    Giancarlo Martella
    2 ottobre alle ore 12:16 ·
    Credo che il Paese abbia bisogno di un altro ministro della Pubblica Istruzione.

    39 Mi piace
    Commenti: 15
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  • Titta Sgromo 4 ottobre 2019

    Non solo il Signor Conte dovrebbe vergognarsi per non aver preteso le dimissioni di Un Ministro dell’Istruzione che, non solo prima di aver rivestito l’importante Carica di Governo, ma anche dopo, si è reso protagonista di ingiurie e diffamazioni nei confronti di altri Politici appartenenti ad altro schieramento, e di provvedimenti ignominiosi quale quello davvero insopportabile di vietare l’uso dell’immagine del Cristo nelle scuole Italiane, ma anche il Capo dello Stato, Signor Mattarella che non è intervenuto per stigmatizzare simili comportamenti. Vorrei Ricordare al presidente della Repubblica che egli è il tutore non solo dell’apparato burocratico, ma principalmente del rispetto delle tradizioni nazionali, prima tra tutte la Fede Cristiana.Ma quando, in presenza di tali ignominie,il popolo Italiano non si ribella?

  • Sartori Franco 4 ottobre 2019

    Trovo assurdo che per molto meno molti ministri siano stati fatti dimettere e questo spara a zero su tutti e rimane lì. Un problema però non viene mai evidenziato che questi personaggi come anche la boldrini stanno minando le nostreradici e per questo è doveroso reagire con tutti i metodi denocratici esistenti

  • Giuseppe Tolu 4 ottobre 2019

    @Nino Cavaleri credi sia molto coraggioso un essere che per legge tiri fuori un crocefisso da una parete? Stai con quell’essere? Bhe! Tirati fuori dalle vasche da bagno e non rompere più di tanto.
    P.S. credo che la risposta del Direttore sia stata abbastanza esauriente, ammesso tu l’abbia capita, ne dubito. Colgo l’occasione per fare gli auguri di buon onomastico al Dott. Francesco Storace. Auguri anche per la sua lotta alla sinistra rossa, becera e cattiva. Buon lavoro Direttore

  • Nino Cavaleri 4 ottobre 2019

    RELATIVAMENTE ALLE ELIMINAZIONE DEL CROCIFISSO DALLE AULE SCOLASTICHE E DA TUTTI GLI UFFICI PUBBLICI SONO COL MINISTRO CHE RINGRAZIO PER IL CORAGGIO DI AVERE ESPRESSO LE PROPRIE IDEE IN QUESTO PAESE CHIUSO E RETROGRADO !

    • Francesco Storace 4 ottobre 2019

      Le maiuscole quando non si ha nulla da dire

  • Andrea Spegne 4 ottobre 2019

    Fioramonti e Conte complice sono impresentabili. Se Conte non si pronuncia, si autodenuncia per quello che in realtà è.

  • Aurora De palma 4 ottobre 2019

    Ma non capite che da piu’ parti stanno mettendo in atto la piu’ pericolosa provocazione? Non avete percepito che un po’ qua ed un po’ la ci sono grosse provocazioni in modo da costringervi a reagire con energia? In modo da arrivare a dire: che siete violenti e pericolosi? Questa provocazione e’ grossa ma ne faranno altre ancora maggiori. Non si ferneranno finche non avranno raggiunto lo scopo, come hanno fatto per motivi ed obiettivi diversi con Salvini

  • federico barbarossa 4 ottobre 2019

    Il Governo conte2 è pieno di “fioramonti”, rappresenta la qualità e lo spessore e colore di questo Governo.

  • Amedeo Leobruni 4 ottobre 2019

    Prima di attivare una nomina il nominato dev’essere filtrato.

  • Giuseppe Forconi 4 ottobre 2019

    Spero che Conte lo sbatta fuori, ma purtroppo conoscendolo ho messo 100 euro che se lo terra’ caro caro. Non mi fido di Conte, quindi non perdero’ i 100 euro.

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