Esplode a piazza Montecitorio la protesta della polizia: «Sosteneteci da vivi, non da morti»

martedì 22 ottobre 17:53 - di Redazione
polizia

«Siamo servitori, non servi». La polizia ora scende in piazza. Esplode, davanti a Montecitorio, la protesta delle forze dell’ordine. In piazza carabinieri, agenti, penitenziaria, forestali e vigili del fuoco: «Siamo stanchi di vederci mortificati», dicono i promotori dell’iniziativa. 

Andrea Cecchini, presidente nazionale di Italia Celere ha promosso l’iniziativa che ha riempito la piazza romana. Immediata l’adesione della Fsp – Federazione sindacale di Polizia, comprendente Es – Equilibrio Sicurezza, Uil-Pa Vigili del Fuoco e il Comitato dei funzionari della Polizia di Stato.

«Siamo stati in piazza oggi come servitori dello Stato in divisa che chiedono allo Stato di non essere dimenticati da vivi per essere poi ricordati in passerella da morti quando una delle oramai quotidiane aggressioni nei nostri confronti prima o poi fatalmente finisce in tragedia». Così Vincenzo Chianese, Segretario generale del Sindacato di Polizia Es.

“Rappresentate tutte le Forze di polizia”

«Oggi erano rappresentate tutte le Forze di polizia, c’erano anche i Vigili del fuoco, il Comitato dei funzionari di polizia per far giungere il grido di dolore che sale da tutte le divise fino ai piani più alti di quelle Istituzioni e di quello Stato che non solo difendiamo, ma che anche rappresentiamo». «Sentiamo ogni giorno per le strade e sui social la vicinanza dei cittadini, che vorrebbero saperci dotati dei Taser e di tutto il necessario – prosegue Chianese – ma la percezione che ci arriva dai Palazzi è nettamente diversa e, a volte, ci sentiamo totalmente abbandonati, come se i nostri problemi non interessassero alle “stanze dei bottoni”.

“Chi sputa sulla divisa, sputa sullo Stato”

«Aggredirci non è normale, se qualcuno sputa su una divisa, sputa sullo Stato! Deve cambiare la normativa affinché siano garantite tutele funzionali adeguate a noi, servitori ma non servi, e far cessare la sensazione d’impunità per chi ormai ogni giorno ci manda all’ospedale e comunque delinque. Ci aspettiamo dalla politica una chiara e netta presa di posizione sulle questioni essenziali della sicurezza: è il Paese che lo chiede».

Commenti

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  • andrea 24 ottobre 2019

    Per quale motivo non è più possibile postare questi annunci su facebook ?
    A chi da fastidio che le notizie del “SECOLO” vengano postate e commentate sui social ???

  • Euro 23 ottobre 2019

    Bravi, la pazienza è l’ubbidienza hanno un limite se si supera tale limite va fatto capire.

  • Luciano Galli 23 ottobre 2019

    Hanno pienamente ragione.

  • IL CAMERATA 23 ottobre 2019

    Bisognerebbe che le Forze Armate rovesciassero questo governo comunista e prendessero il potere: ci vorrebbe un nuovo Pinochet che rimettesse ordine nell’Italia.

  • Carlo Cervini 23 ottobre 2019

    Tutta la mia solidarietà………………….Ma il loro duro sacrificio sarà sempre annullato da leggi buoniste e lassiste e da una Magistratura degna degli sciamani del Burundi.

  • Ettore Viglione 23 ottobre 2019

    Sempre con le Forze dell’Ordine,Polizia ,Carabinieri ,Finanza e VV..FF.

  • Valerio 23 ottobre 2019

    Più che una sensazione, l’impunità è una certezza soprattutto per alcuni crimini che, inspiegabilmente, lo stato considera meno gravi ovvero le truffe, i danneggiamenti, i furti, etc.
    I delinquenti ormai non si nascondono neanche più dietro un passamontagna tanto sanno di farla franca o di cavarsela con poco

  • Resi 22 ottobre 2019

    Noi siamo con voi, vi siamo grati del lavoro che fate, della protezione che ci date, dei rischi che correte.

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