Di Maio teme la “deriva Boldrini” del Pd sui migranti. E sui rimpatri ci mette una pezza

venerdì 4 ottobre 12:36 - di Fulvio Carro
Di Maio

Di Maio fa l’annuncio in tv, a Dritto e Rovescio. Su Rete4, una delle emittenti dell’odiato nemico, mister B. Questione di visibilità e di propaganda. Il ministro degli Esteri capisce che la questione dei migranti si sta trasformando in un boomerang. Gli sbarchi sono aumentati a dismisura e Lampedusa è al collasso. Il Pd boldriniano parla solo di porti spalancata, la gente protesta e i consensi grillini calano. Ecco dunque l’annuncio: «Con il mio decreto, rimpatri in quattro mesi».

Spalle al muro, Di Maio prende le distanze dalla sinistra. «Io non credo che la soluzione sia dire accogliamo tutti quanti, venite tutti qui. Non l’ho mai creduto, sono stato anche attaccato per questo». Fatto sta, però, che questo sta accadendo. Da quando c’è il governo giallo-rosso l’immigrazione è di nuovo fuori controllo.

Il ministro pentastellato tenta di uscirsene per il rotto della cuffia, «Per me la soluzione è dire chi può stare qui va bene, e va ridistribuito negli altri Paesi europei. Ma per chi non può stare qui non possiamo aspettare due anni prima di capire se rimpatriarlo». Una svolta quasi salviniana, quella di Di Maio. Tutto fa brodo.

Il titolare della Farnesina firma quindi il decreto sui migranti. E ci tiene a sottolineare che «nasce di concerto con il premier». E che è «un lavoro di squadra».

Di Maio vuole chiarire che «non si va a ledere nessun diritto umano». È solo «una questione legata a procedure farraginose. La solita burocrazia che bloccava la possibilità di capire se chi facesse la domanda di asilo potesse stare qui o no».

«Sui rimpatri siamo fermi all’anno zero», aggiunge Di Maio. «Con la firma di questo decreto mandiamo un messaggio: guardate è inutile che venite, se non avete i requisiti per la domanda di asilo perché altrimenti scattano i rimpatri».

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 6 ottobre 2019

    Scusate….. ma perche’ farli entrare se poi dovete rimpatriarli….. quindi a spese di chi? Pantalone o della boldrini. Rimanendo sul tema boldriniano, ma con che diritto costei muove le leve al governo non facendo piu’ parte di tale e se ancora lo fosse, quando la buttate fuori? Ogni mossa del governo di oggi e’ una VERGOGNA e un ABUSIVISMO.

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