Nuovi sbarchi a Lampedusa, è emergenza. La politica dei porti aperti è un disastro

giovedì 3 ottobre 9:50 - di Massimo Baiocchi

Nuovo sbarchi a Lampedusa, che è al collasso. Nella notte sono arrivate 72 persone, soccorse da Guardia costiera e Guardia di Finanza. L’imbarcazione era partita dalla Libia. A bordo 69 uomini, due donne e un bambino, quasi tutti del Bangladesh.

Già ieri la situazione era ben oltre l’emergenza. Il numero di ospiti dell’hotspot, infatti, era salito a 301 a fronte di una capienza massima di 95 persone. Un primo gruppo di 75 persone era stato imbarcato sul traghetto di linea verso  Porto Empedocle. Prima dei nuovi arrivi, quindi, nella struttura di Lampedusa i migranti erano 230, un numero eccessivo difficile da gestire.

A conti fatti, negli ultimi giorni sono sbarcati più di trecento immigrati. Una situazione di vera e propria emergenza. Agli sbarchi a Lampedusa si sommano quelli in Calabria dove 75 extracomunitari – tra cui dodici minorenni non accompagnati da genitori – sono arrivati sulla spiaggia di Sellia Marina, nella costa ionica della provincia di Catanzaro. Erano a bordo di un veliero: tutti maschi e di nazionalità pachistana.

Numeri insostenibili. Giorgia Meloni aveva avvertito: «Con il governo in vista Pd-M5S l’Italia diventerà il campo profughi d’Europa. Solo un governo di patrioti può difendere l’Italia dalla prepotenza delle Ong e fermare definitivamente l’immigrazione clandestina con un blocco navale»

Matteo Salvini si è scagliato contro la politica dei porti aperti. «In sole tra settimane questo governo ha aumentato gli sbarchi del 152% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso», ha detto. «A fronte dei 947 sbarchi di prima, ora siamo a 2400. Con il ministro Lamorgese di cui non si hanno notizie. Non parla, non fa, non racconta. Insomma, hanno deciso di trasformare l’Italia in un campo profughi».

Nei giorni scorsi c’era stata tensione per gli sbarchi a Lampedusa. Un gruppo di tunisini aveva inscenato un sit-in di protesta davanti alla chiesa madre del paese che si trova nel centro urbano. Avevano chiesto di potere rimanere in Italia e di non essere rimpatriati. Gli arrivi dalla Tunisia sono aumentati anche grazie alla situazione di instabilità politica e all’allentamento dei controlli.

 

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