Crocifisso in classe, FdI: «Siamo stufi di questi infedeli di sinistra»

martedì 1 ottobre 15:22 - di Federica Argento

«Ma anche basta! Dopo la chiesa progressista ora di nuovo la proposta del Ministro Fioramonti di sostituire il crocifisso nelle aule con i simboli di tutte le culture. Siamo francamente stufi di questi infedeli e scomunicati di sinistra pseudo governanti pronti a svendere suolo e cultura italiana in nome di una finta integrazione». Infuria la polemica innescata dalle folli dichiarazioni del ministro dell’Istruzione Fioramonti. Il deputato di Fratelli d’Italia Marco Silvestroni interviene con veemenza. Siamo alla follia. Fioccano le dichiarazini più assurde: c’è chi nella Chiesa sostiene che toglierlo dalle aule sarebbe un favore fatto a Salvini. Follia nell follia. Fonti del M5S riferiscono di un Movimento imbarazzato da queste dichiarazioni di Fioramonti.

Silvestroni (FdI): «Chi ama l’Italia, rispetti i suoi simboli»

Le parole del ministro dell’Istruzione sul tema del crocifisso nelle aule scolastiche (“credo in una scuola laica, ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi non esporre un simbolo in particolare”) hanno aperto polemiche durissime. Paola Frassinetti, deputato di Fratelli D’Italia e vicepresidente della Commissione Cultura della Camera,  già si è espressa in maniera netta contro questa alzata d’ingegno del ministro. Per Fratelli d’Italia è una questione di rispetto per la civiltà del nostro Paese. Incalza Silvestroni: «Chi ama l’Italia, la rispetta e ne difende simboli e tradizioni: vale per gli stranieri e vale anche per chi dovrebbe essere italiano o cattocomunista! Come ritornano al potere ricominciano con i “pipponi” su ius culturae e ius soli:  pensassero piuttosto ad abbassare le tasse agli italiani»,  conclude Silvestroni.

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