Conte vacilla e Renzi gode: «Si vede che il premier non ha il tocco magico»

lunedì 28 ottobre 11:18 - di Marta Lima
renzi

Matteo Renzi non lo ammetterà mai. Ma in fin dei conti questa scofitta della maggioranza giallo-rossa, senza che lui ci abbia messo la faccia, lo fa godere come non mai. Per non parlare del tracollo personale del premier Giuseppe Conte. Un “nemico” politico per Renzi, che ne temeva – fino a ieri sera – l’ascesa nel campo dei moderati che lui presidia. Ecco perché, come conferma un retroscena del Messaggero, il leader di Italia Viva non nasconde la propria soddisfazione per non essersi fatto immortalare nella foto di Terni con Zingaretti, Di Maio e Speranza. «Non ci sono cascato, anche perché all’alleanza strutturata con i 5Stelle proprio non ci crede. E quello che è accaduto in Umbria mi dà ragione: quel patto elettorale non funziona», ha affermato – secondo il quotidiano romano – nella notte.

Renzi piccona il premier Conte

«Quello che è accaduto in Umbria mi dà ragione: quel patto elettorale non funziona. Ciò significa che c’è uno spazio politico enorme, una prateria sconfinata per Italia Viva. Il cui progetto non di certo quello di intrupparsi con i grillini». Matteo Renzi, nell’articolo del Messaggero in cui si riporta il suo pensiero, ci va già pesante. «La foto di Narni, alla quale Renzi non ha partecipato, e la decisione di trasformare la partita regionale in nazionale per Renzi – si legge sul quotidiano romano – è stato un grave errore. E giudica un atto di arroganza aver considerato Conte l’uomo dei miracoli e dal tocco magico. Quello capace di ribaltare una sconfitta annunciata. Anche perché, come dimostra il pessimo risultato di Bianconi, secondo il capo di Italia Viva, Conte non ha né il tocco magico, né può fare miracoli. Una cosa è l’indice di gradimento che gli accreditano i sondaggi, un’altra sono i voti che porta», si legge ancora. «In estrema sintesi, per l’ex premier la scelta di schierare il presidente del Consiglio è stato un boomerang. Un errore grossolano, inspiegabile e clamoroso, motivato esclusivamente dalla volontà del capo 5Stelle di inserire anche Conte nel gruppo degli sconfitti».

Renzi pensa ai prossimi appuntamenti, con l’obiettivo di raggiungere il 10% alle elezioni nazionali del 2023: vuole presentare il nuovo partito nelle altre tornate elettorali del 2020, Toscana, Liguria, Marche e forse Campania. Ma anche con l’obiettivo di far fuori Conte, magari per dare spazio a Draghi.

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