«Com’è facile odiare la polizia». Così Coez semina disprezzo verso gli agenti (video)

martedì 8 ottobre 11:10 - di Robert Perdicchi
Coez le canta così alle forze dell’ordine. Amare te è facile/Come odiare la polizia/Sai, le canzoni non vanno mai via/Questa è la tua, sarà sempre qua/Per quando la vorrai/Per quando m’odierai.
Una rima squallida, quella contenuta nel pezzo “La tua canzone”, uscito a fine agosto a firma del rapper di Nocera Inferiore. Una rima che è risuonata tristemente, nelle radio italiani, come un triste canto di rancore. Come un oltraggio postumo, all’indomani del “sacrificio” dei due poliziotti a Trieste.
Quel pezzo del cantante italiano va in radio tutti i giorni con quel brutto messaggio che poco o nulla ha di romantico: «Amare te è facile come odiare la polizia».
Perché quel paragone? Perché Coez sente l’esigenza di prendersela con chi, per mille e cinquecento euro al mese, rischia la vita per salvare le nostre vite? Eravamo abituati alle strofe incazzate e rancorose dei 99 Posse, oggi siamo qui a discutere di Coez, dopo i fatti di Trieste.
La Tua Canzone è un brano contenuto nel disco È Sempre Bello, parlarebbe d’amore. Se Coez non avesse quella strana ossessione che lo porta a descrivere uno stato d’animo bello, come l’amore, con un sentimento di odio nei confronti della polizia. E non è la prima volta che il rapper si esprime in questi termini contro le forze dell’ordine.

Coez e il video di “La tua canzone”

Anche in “Catene” Coez si è espresso sullo stesso tema. Io non ho catene/Filo liscio come l’olio/Mi colpisce tutto st’odio/Giuro, non vi fa bene/E non so diventare grande/Ma mi di’ che ero già grande/Quando ho visto la neve/Odio un po’ la polizia/Ma di più sta pulizia…

Odia la polizia, questo il messaggio subliminare indirizzato ai suoi giovani fans che lo seguono in radio e nei concerti. Sembra quasi un refrein politico e del resto non è la prima volta che Coez manifesta un pensiero molto di sinistra. Come quando, durante i suoi concerti, su megaschermo passava le immagini di un’operazione di salvataggio migranti da parte dei volontari di Open Arms. «Ho un amico che si è imbarcato con loro — aveva poi spiegato Coez — e ho voluto fare un discorso umano più che politico. Se in ogni città ci saranno applausi alla fine del video non saranno per me ma per loro. E se qualcuno mi verrà a dire “lascia la politica a chi fa politica”, già me lo hanno scritto sui social dopo che ho partecipato al Jova Beach Party. Avevo la maglietta della ong, gli spiegherò che questo è un tema su cui ragionare e non urlare».

Il video di “Catene”

Il rapper “The sniper” e la polizia

Aldo Matrone in arte “The Sniper”,  giovane rapper 24enne di Capaccio in provincia di Salerno, qualche tempo fa era stato denunciato dal commissariato di Battipaglia per  il testo di un suo brano che denuncia gli abusi da parte delle forze dell’ordine. A un festival di hip hop ad Ascea aveva cantato «Fuck the Police», un pezzo che richiama i casi di Spaccarotella, l’agente che uccise il tifoso della Lazio Gabriele Sandri, Stefano Cucchi e Raciti, il commissario ucciso a Catania. «Ho riportato solo i commenti della gente su fatti di cronaca realmente accaduti», aveva commentato il giovane rapper…

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