Cile, non si fermano i disordini. I violenti vogliono destabilizzare il centrodestra

lunedì 21 ottobre 14:22 - di Giovanni Trotta

Cile, si estende la protesta. Non piace a qualcuno che il Paese più stabile e prospero dell’America latina sia governato dal centrodestra. Il coprifuoco imposto dalle autoritàdel Cile non ferma le proteste contro il carovita. Soprattutto ha dato fastidio l’aumento del prezzo dei biglietti dei mezzi di trasporto. Sono almeno cinque le persone rimaste uccise nell’incendio divampato in una fabbrica di tessuti a Santiago. La fabbrica era stata assaltata e saccheggiata. La polizia ha usato idranti e lacrimogeni per far disperdere la folla. Il ministro dell’Interno, Andrés Chadwick, ha parlato di sette persone rimaste uccise dall’inizio delle proteste. Ma altre fonti parlano di otto morti. Il ministro ha inoltre detto che sono 960 le persone arrestate nelle ultime ore. Gli episodi di violenza sono stati oltre 100. 50  nella regione di Santiago, 53 nel resto del Paese. Sono 62 gli agenti che sono rimasti feriti, con otto stazioni della polizia e sette autobus distrutti. Infine il ministro ha reso noto che sono quasi 8mila i carabineros e i militari delle forze armate mobilitati.

Pinera: il Cile soffre per i violenti

“Siamo in guerra contro un nemico potente che è pronto ad usare la violenza senza nessun limite”. E’ quanto ha detto il presidente cileno Sebastián Piñera, di centrodestra. Pinera ha commentato le violente proteste contro l’aumento dei prezzi della metropolitana. Queste soprattutto hanno fatto esplodere la rabbia contro il carovita e le diseguaglianze economiche. “Non sarà facile ma vinceremo questa battaglia” ha aggiunto il presidente conservatore. Dopo le violenze di sabato ha imposto per tre giorni il coprifuoco nella capitale. Pinera si è scagliato contro i “vandali” che hanno distrutto la metropolitana. “La metro è essenziale per la popolazione e poi si sono messi a distruggere i supermercati ed hanno tentato di attaccare gli ospedali”. Il presidente ha espresso solidarietà ai cittadini. “Per il dolore, la sofferenza e la paura” che stanno vivendo i cileni”. E ha aggiunto: “Però dovete sapere che non siete soli che avete un governo che è impegnato per voi”. “È un problema tra quelli che vogliono vivere nella libertà, la democrazia e la pace e quelli che vogliono distruggere il nostro Paese”. E ha concluso: “E noi vinceremo questa battaglia”, ha concluso.

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