Chef Rubio, tutti l’insultano, ma lui è ossessionato solo da Salvini. E torna ad attaccare l’ex ministro

mercoledì 9 ottobre 14:11 - di Redazione
Chef Rubio

Chef Rubio non si dà pace. E invece di far sbollentare i suoi profili social, incandescenti dopo le polemiche seguite a post e tweet di discutibile gusto pubblicati dal cuoco sul duplice delitto dei poliziotti a Trieste, il conduttore di Unti e bisunti, al secolo Gabriele Rubini, è tornato all’attacco spregiudicato. Neanche a dirlo, contro Matteo Salvini. Rivolgendosi al quale, lo chef in dialetto romanesco ha twittato: «Ho capito per cosa io pago le tasse: per far giocare Salvini sui social. Diteme voi se po esse credibile una classe politica del genere. Bella considerazione c’hanno dell’Italia all’estero. Vai Matteuccio bello, divertiti come più ti soddisfa #FelpaPig». E tanto per dare qualche riferimento al delirante messaggio, lo  chef allega al suo cinguettio al vetriolo un contenuto condiviso dal leader della Lega nel quale campeggia la scritta «Giletti asfalta chef Rubio». Perché così è stato.

Chef Rubio torna all’attacco di Salvini

A dimostrazione che, sia un conduttore tv. Sia il familiare di una vittima. Sia chicchessia, per Chef Rubio il nemico contro cui straparlare e da impallinare sui social è e resta sempre lui: il leader de Carroccio. Tanto che, nonostante nei giorni scorsi le scintille siano scoppiate tra Rubio e Giletti, Rubini è tornato a prendere di mira Salvini. Infatti uno degli ultimi post di Salvini si riferiva alle parole pronunciate da Giletti domenica sera durante la trasmissione “Non è l’Arena”. Quando il conduttore, commentando duramente le uscite a dir poco improprie dello chef sulla «impreparazione della polizia» dopo il massacro dei due giovani poliziotti a Trieste, lo ha accusato di dire «stronzate».

«Giletti asfalta chef Rubio. Ma lui replica all’ex ministro

Eppure, il post del numero uno leghista che fa riferimento alle parole pronunciate dal conduttore de L’arena in apertura di puntata domenica scorsa, ha evidentemente fatto più male delle esternazioni da cui è scaturito in seconda battuta il commento dell’ex ministro. Come a dire che per lo chef beccarsi dello «stupido» è più offensivo che essere accusato di dire «stronzate». Come se fossero due concetti diversi, e non lo stesso ingrediente usato per condire la solita amara figura di niente…

 

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