Chef Rubio contro Tommaso Longobardi: lui è la “bestia” della Meloni, pagato per offendere…

martedì 15 Ottobre 18:05 - di Redazione
Chef Rubio

Chef Rubio ha una voglia matta di litigare con tutti. Sa che, essendo un signor nessuno, più litiga, più insulta, più crescono le sue quotazioni mediatiche. E’ triste ma è così. L’insulto, la rissa social, per lui sono essenziali a renderlo visibile.

Con chi se la prende stavolta Chef Rubio? Con Tommaso Longobardi, il social manager vicino a Giorgia Meloni. Rubio lo definisce un “inetto pagato per offendere gli italiani”. Longobardi è l’uomo che cura l’immagine social della leader di FdI. Rubio lo chiama “la bestia della Meloni”. La Bestia è il titolo dispregiativo che la stampa mainstream ha dato ai social manager che curano i profili social dei leader sovranisti, a cominciare da quello di Matteo Salvini.  E subito ne nasce un botta e risposta. Longobardi replica a stretto giro: Chef Rubio è un “coniglio” che blocca tutti quelli che lo contraddicono.

Ma di più: cosa combina lo Chef tuttologo? Inserisce delle risposte in un meme che Tommaso Longobardi gli aveva dedicato, asserendo che Chef Rubio non capisce di nulla ma parla di tutto. Tutto riprodotto nella pagina Fb dello stesso Longobardi, comprese le uscite non proprio signorili del famigerato Chef Rubio.

Con il seguente commento: “Questo tizio passa le sue giornate a vomitare insulti su chiunque non la pensi come lui e sarei io quello che “offende i cittadini italiani”?
Lo stesso tizio che ha attaccato la Polizia di Stato nel giorno in cui venivano ammazzati due agenti.
Lo stesso tizio che se avesse un briciolo di dignità e ritegno avrebbe risposto a Rita dalla Chiesa – che lo aveva chiamato in causa sulle offese alla Polizia – e che invece, per paura, ha pensato bene di bloccare. Come ha bloccato me e chiunque lo contraddica sui social.
Perché oltre che un miserabile bulletto da tastiera, rimane anche, prima di ogni altra cosa, un povero coniglio”.

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