Boldrini va da Fazio: «Vorrei incontrare Grillo». Prima diceva: «M5s stupratori» (video)

lunedì 7 ottobre 13:16 - di Penelope Corrado

Boldrini prima e dopo. Stessa poltrona, stesso intervistatore. L’ex presidente della Camera, ex leader di Leu, ora nel Pd, è tornata ieri sera da Fabio Fazio. Nel salotto tv della sinistra di lotta e di governo, Laura Boldrini si è esibita in un voltafaccia clamoroso.

“I grillini sono cambiati, io non porto rancore”

«Incontrerei Beppe Grillo per fare chiarezza, ma anche per dirgli una cosa: cosa vogliamo fare per fare in modo che la rete diventi sicura per i nostri figli e le nostre figlie?». La Boldrini, infatti, era stata presa di mira dal fondatore del Movimento Cinque Stelle che sul Blog scrisse “Cosa faresti alla Boldrini in macchina?”. La Boldrini, proprio da Fazio, aveva risposto duramente. “Sul blog di Grillo ci sono potenziali stupratori”, aveva replica la neo-dem.

Ieri, “Per il bene dei nostri figli”, ci ha ripensato. Pareva brutto dire: “Per una poltrona”. Quindi la misericordiosa Laura ha spiegato a Fazio: «Non faccio la politica con le categorie del rancore, del risentimento e della vendetta. Dico no all’odio. I grillini in questo momento sono diversi dall’inizio, sono forza di governo, sicuramente sono cambiati». Chi non è cambiata è lei.

 

Quando la Boldrini diceva: “Sul blog di Grillo potenziali stupratori”

Sui Social, sono fioccate le critiche all’ex presidente della Camera. Alla Boldrini che invita i suoi follower a seguirla da Fazio, arrivano le repliche.  «Nemmeno perderci un solo minuto per ascoltare una persona che non si è degnata di commemorare due giovani poliziotti». C’è chi ricorre all’ironia: «Vedere la Boldrini? Ho la repliche del Boss delle cerimonie».

Il silenzio sui poliziotti uccisi

«Ah bene! Prima di iniziare cantate l’Internazionale? Ma perché quelli di destram che piaccia o non piaccia sono milioni e milioni, devono pagare il canone Rai per pagare milioni e milioni di euro a uno che la usa al servizio non del pubblico ma del suo credp politico? Ma noi di destra siamo troppo ignoranti per rispondere a domande come queste…». E ancora sul suo silenzio per i fatti di Trieste. «Invece di farsi fotografare a destra e a manca, una parola per i due poliziotti uccisi no? Come fa a guardarsi ancora allo specchio?»

Commenti

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  • maurizio pinna 7 ottobre 2019

    Niente di nuovo. Dopo l’ 8 settembre 1943, in clandestinità, sorse una formazione di estrema sinistra denominata Bandiera Rossa, sostanzialmente marxisti-trotkisti. I capi del PCI ne dissero di tutti i colori compreso che erano in combutta con la Gestapo. Che non lo erano ci vollero le Ardeatine dove come numero di condannati furono secondi solo agli Ebrei. Si andò avanti così fino al primo dopoguerra, poi si sciolsero ed il PCI accolse i reduci con le stesse parole che la Boldrini ha avuto per le 5*.

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