Bibbiano, Fratelli d’Italia attacca Matteo Renzi: non ha chiesto neanche scusa

mercoledì 23 ottobre 16:55 - di Redazione

Fratelli d’Italia torna all’attacco sul caso Bibbiano. Da Bologna Galeazzo Bignami, deputato di FdI e già consigliere regionale dell’Emilia Romagna, richiama Matteo Renzi alle sue responsabilità sul caso Bibbiano. “Renzi alla Leopolda non ha neanche chiesto scusa”. Anzi, il video dell’intervento del capo di Italia Viva alla Leopolda dice di più. Renzi ammette di stare dalla parte dei genitori affidatari e non da quella dei bambini allontanati dalle famiglie. Bignami ricorda a Renzi che era lui il capo del partito, il Pd, all’epoca dei fatti. L’inchiesta “Angeli e Demoni” infatti ha coivolto il sindaco del Pd Carletti e molti esponenti del Pd hanno lodato a più riprese il “sistema Bibbiano”. Ma Renzi, accusa BIgnami, non solo non chiede scusa, ma difende tutti gli esponenti del Pd coinvolti e quel sistema. Scandalosa anche la commissione di inchiesta su Bibbiano. Il presidente è un Pd e il vicepresidente è un alleato del Pd.

50mila i casi in Italia di minori allontanati

Pochi giorni fa Francesco Morcavallo, fino al maggio 2013 (data delle dimissioni) giudice togato del tribunale minorile di Bologna, ha parlato in commissione. Davanti alla Commissione speciale d’inchiesta sul sistema di tutela dei minori in Emilia-Romagna, presieduta da Giuseppe Boschini. L’ex magistrato da tempo critica pubblicamente i metodi adottati da tribunali e servizi sociali nella gestione degli affidamenti minorili e ha parlato di un “larghissimo ricorso della misura dell’allontanamento del minorenne dalla famiglia: sono circa 50 mila i casi in Italia”.

Intanto l’inchiesta su Bibbiano si allarga

Una settimana fa è intervenuta anche la senatrice leghista Lucia Borgonzoni. “L’inchiesta Angeli e Demoni si allarga e ora coinvolge anche una funzionaria del Comune di Reggio Emilia, indagata. Nuove ombre sugli affidi e sugli appalti, che avevano al centro i minori. E qualcuno, a sinistra, si ostina a non volerlo chiamare sistema. In Regione avvieremo un’operazione trasparenza, d’intesa con le forze dell’ordine. In particolare, realizzeremo la nostra proposta di installare telecamere nelle case famiglia e nelle strutture per anziani e persone con disabilità, anche a tutela dei tanti professionisti che operano in maniera onesta e corretta”. Lucia Borgonzoni ha avviato un ciclo di incontri riservati con alcuni genitori coinvolti, come parte lesa, nelle inchieste Angeli e Demoni. “Chi opera con i minori e con i più fragili deve garantire massima trasparenza e integrità” conclude.

 

 

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