Berlusconi tifa Renzi: “Il suo partito deve entrare nel Ppe”

giovedì 3 ottobre 15:14 - di Carlo Marini

«Vediamo come si svilupperanno le politiche europee. Noi siamo per la grande famiglia della democrazia e della libertà di cui siamo parte integrante, il Ppe. Noi pensiamo che il Ppe debba cambiare alleanze, andando ad allearsi con i liberali, con i democratici, con i Verdi e perché no, anche con il partito di Matteo Renzi in Italia e con quello di Viktor Orban in Ungheria».

Lo dice Silvio Berlusconi a Bruxelles a margine dell’audizione del commissario designato all’Economia Paolo Gentiloni. “Per Orban vogliamo che la sua presenza nel Ppe sia completa e senza limiti”, chiede il Cav.

«Per quanto riguarda la Lega», sottolinea il leader di Forza Italia, un alto dirigente del partito, probabilmente Giancarlo Giorgetti, «ha fatto delle affermazioni: «Siamo molto in sintonia con le posizioni della Csu della Baviera»Berlu. Quindi io sto lavorando in questa direzione». Ma il presidente del Ppe Joseph Daul ha sbarrato la strada ad un eventuale ingresso del Carroccio: «In politica tante cose si dicono, poi si cambiano. C’è qualcuno che è sempre coerente con se stesso: non so se il popolo apprezzi, io mi ritengo tra questi», conclude Berlusconi.

Berlusconi abbraccia Gentiloni: “Difende gli interessi dell’Italia”

Il Cavaliere ha dichiarato che il suo partito sosterrà Paolo Gentiloni come commissario all’Economia. “Mi è sembrata una prestazione buona, spero che abbia soddisfatto coloro che hanno posto le domande”, ha dichiarato l’ex presidente del Consiglio, che al termine dell’audizione davanti alle commissioni competenti del parlamento europeo, poco fa a Bruxelles, ha poi aggiunto: “Naturalmente noi lo sosteniamo come italiano che può essere nella Commissione anche riguardoso di tutto i problemi dell’Europa, ma sempre avendo come primo input la difesa degli interessi dell’Italia”.

Sui, dazi Usa, Berlusconi ha aggiunto: «Non sono mai una buona cosa, ostacolano il libero mercato e finiscono addosso ai cittadini. Quella di Donald Trump è una mossa contro gli aiuti dati alla Airbus. Mi sembra che siano 6 mld di euro; ha annunciato 6,8 mld di euro di dazi. Colpirebbero naturalmente anche l’Italia. Abbiamo calcolato di quanto l’Italia possa diminuire le proprie esportazioni in America. Pensiamo che la somma possa essere di circa un miliardo». «Per tutta l’Europa – prosegue il leader di Forza Italia – è quella che ho ricordato prima. Per l’Italia colpirebbe il parmigiano reggiano, il provolone, il prosciutto, il pecorino romano: se questo dovesse avvenire, e spero di no, chiederemo in Parlamento al governo di sostenere con degli aiuti le aziende che fossero messe in difficoltà da questi dazi», conclude.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 3 ottobre 2019

    Va be’, una sua rete televisiva trasmette una trasmissione il cui titolo è emblematico: “Scherzi a parte”.

    Ecco, appunto!

  • duroepuro 3 ottobre 2019

    E poi non si lamenti se i suoi lo lasceranno per andare a Rignano a votare….

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