Avvisate Mattarella se un ministro (alleato) parla di bande armate nel Pd

lunedì 21 ottobre 6:00 - di Francesco Storace

Avvisate Mattarella, al governo ci sono gli irresponsabili. Sono quelli terrorizzati dal voto popolare, incattiviti da una piazza San Giovanni stracolma di un popolo avverso. Ormai si sparano nelle retrovie.

Quando alla Leopolda di Renzi, un ministro in carica come Teresa Bellanova arriva a dire che nel suo ex partito – il Pd – c’erano le bande armate che combattevano l’ex premier si è oltrepassato il livello di guardia. Zingaretti attaccato con un linguaggio che lo paragona ai terroristi. E Zingaretti non certo casualmente lo ha fatto notare ieri sera da Giletti a Non è l’Arena. Ma e’ solo un problema di titolo di studio quella della Bellanova o è proprio così di testa e di cultura personale?

Non è semplice dibattito politico quello che c’è in una maggioranza devastata dall’odio. Siamo alla guerra plateale. E Mattarella non può consentire ancora che l’Italia sia governata in questa maniera è da gente simile.

Il premier double-face

Conte, il premier double-face un po’ a destra e un po’ a sinistra, ormai viene sbeffeggiato da tutti. Fa approvare la manovra e Di Maio vuole riportarla in consiglio dei ministri. Il premier convocherà al massimo una riunione e sempre la Bellanova si sbriga a far sapere che nessuno l’ha convocata.

Conte dice che sta abbassando le tasse e Renzi subito spara di non volere una manovra che le aumenta. “Che male vi ha fatto la classe media?”, strilla dalla Leopolda il leader dell’Italia rediViva.

Per fortuna è guerra di parole e non di schioppettate ma è difficile immaginare che di qui a qualche mese il governo sia ancora in vita. Perché già era un problema far digerire Di Maio e compagnia al partito di Zingaretti; figuriamoci adesso che la compagnia deve aggiungere un post a tavola per Renzi e soci. Matteo lo ha detto con chiarezza: lui compete con il Pd e non vuole fare alleanze elettorali con i Cinquestelle. È un esercizio di sfinimento politico che non può durare a lungo. Che non deve durare a lungo.

Altrimenti, che ci stava a fare tutta quella gente sabato scorso a piazza San Giovanni? Chi governa si odia e il Centrodestra dovrebbe star fermo a guardare lo spettacolo?

Mattarella dia segnali di vita

E’ evidente che la situazione che viviamo è devastante è proprio per questo Mattarella ha il dovere di dare segnali di vita. A palazzo Chigi e nei ministeri si è insediata una brigata che non ha nulla in comune. Stanno insieme solo contro l’avversario, anche se gli avversari li individuano pure all’interno.

Conte – e anche Zingaretti – devono poi guardarsi dal capobanda che ha più numeri in Parlamento e si chiama Luigi Di Maio. Costui non intende sentire ragioni e sta sempre a minacciare il governo se non si fa come dice lui. Sembra di essere rapidamente tornati al tempo in cui toccava solo aspettare chi fosse pronto staccare la spina.

L’unica differenza è che ora hanno tutti – quelli al governo – la fottuta paura di precipitare alle elezioni. Ma proprio per questo il clima torvo che trasuda da ogni loro dichiarazione non fa bene al Paese. E un presidente della Repubblica consapevole della sua responsabilità non può consentire che si continui a giocare sulla pelle del popolo italiano. L’Italia sembra senza guida. Lo dice persino il Corriere della Sera.

Commenti

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  • Sandro Cecconi 21 ottobre 2019

    Storace,

    non sono un giornalista ma non intendo essere un masochista parlando di questo governo. Come ormai da anni mi rifiuto di seguire la maggioranza dei talk che sono condotti in modo esecrabile in quanto si permette di offendere i propri avversari senza che questi abbiano la possibilità di replicare. Come quello riportato oggi dalla redazione di questa testata a proposito di una trasmissione televisiva. Stalin in confronto a costoro era una mammoletta.

  • Sandro Cecconi 21 ottobre 2019

    Storace,

    non si offenda se le dico di iniziare a parlare soltanto di noi e le nostre proposte tralasciando questa combriccola di nullità come anche magari iniziare a fare le pulci alle nullità di quella che dovrebbe essere la nostra alleanza. Essere educati con simili arroganti, quindi somari, non va bene.

    Purtroppo la superficialità di taluni individui somaroni non può e non deve essere più sopportata per la troppa educazione. E’ venuto il momento giusto di assestare alcuni manrovesci dialettici da KO. E come si dice a Roma: “a chi tocca nun se igrugna”.

    • Francesco Storace 21 ottobre 2019

      del governo si parla, invece

  • Giuseppe Lovergine 21 ottobre 2019

    Non c’è niente da fare…con questo Presidente Mattarella, gli italiani non hanno speranza e possibilità di tornare al voto. Gli italiani non possono accettare questo governo di “palazzo”, fatto con inciuci, ma ne pretendono uno scelto dal popolo, il quale esprima la loro volontà e linea politica. Per questo la LEGA (promotrice della manifestazione), in unione con altre forze politiche di centrodestra quali: FDI e FI, sabato scorso in una grande manifestazione svoltasi a Roma in Piazza San Giovanni, ha voluto fare una raccolta firme per richiedere i referendum su: a) l’elezione del Presidente della Repubblica votato dagli italiani; b) l’eliminazione dei senatori a vita. Non ci resta che attendere in questo governo giallo-rosso, la fine di questi “litigi”, i quali giornalmente stanno aggravando la nostra situazione.

  • Carlo Cervini 21 ottobre 2019

    Non serve…………lo sa benissimo…………è uno di loro, tanto che ha fatto osservazioni sul secondo decreto sicurezza di Salvini, ma sarà muto come un pesce sul decreto manette agli evasori e su una legge di bilancio da Regno di Bocassa.

  • Aurora De palma 21 ottobre 2019

    Il gioco della sinistra e’ veramente incendiario e subdolo: Renzi fa alleare PD e 5s. Poi si prende i ministeri e se ne va a fare un suo partito. Secondo voi cosa vuole fare? Secondo me lui vuole tenere in piedi la situazione fin qiuando non sara’ sicuro che avra’ il massimo della percentuale, dopo di che sparera’ a zero ed uscira’. Nel frattempo chiama risorse dappertutto purche’ siano persone. Mette in soqquadro il Pd e 5s e va avanti in questa manovra malsana che potrebbe ritorcersi contro solamente se i5s oppure Zingaretti non chiederanno di andare al voto. Ma questo non accadra’ perche’ non hanno soprattutto coraggio

  • Giovanni Marchetta 21 ottobre 2019

    L’emerita mummia sarebbe ora che si svegliasse un po’ e far valere i suoi poteri, se ne ha ancora

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