“Alto Adige” cancellato per legge, si dica “Sud Tirolo”. Un solo voto contrario (da Fratelli d’Italia)

domenica 13 Ottobre 18:47 - di Guido Liberati
Alto Adige

A Bolzano arriva l’epurazione linguistica. È infatti vietato usare le parole “Alto Adige e ”altoatesino”. Dopo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, la norma è legge. Unica dizione da utilizzare per indicare la terra di confine più a nord d’Italia sarà “Provincia di Bolzano”. Resta invece il vocabolo in lingua tedesca, Suedtirol.

La consigliera Myriam Atz Tammerle (Süd-Tiroler Freiheit) ha firmato la proposta. Questi gli schieramenti: 24 i sì in totale, (Suedtiroler Volkspartei, Suedtiroler Freiheit e Freiheitlichen), uno il no (Alto Adige nel cuore-Fratelli d’Italia) e 5 astensioni (Pd, Verdi, Lega, Team Koellensperger).

Urzì (FdI): “Il nome Alto Adige non si tocca”

«L’espressione “altoatesino” è stata sostituita con quella “della provincia di Bolzano” con la “p” volutamente minuscola a sottolineare l’abito territoriale e Alto Adige con “provincia di Bolzano”, denuncia Alessandro Urzì, consigliere provinciale dell’Alto Adige nel cuore – Fratelli d’Italia e coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni. «La si potrebbe definire una epurazione linguistica, che offende gli italiani che si sentono, a buon diritto, orgogliosamente anche altoatesini», osserva.
«È la Costituzione italiana a sancire il nome Alto Adige, come indicativo di un’area a sovranità nazionale con non può essere in alcun modo cancellata e oscurata da tentativi di pulizia linguistica che sono il preludio a richieste di maggiore autonomia nel senso di totale autoreferenzialità etnica (gli Italiani in Alto Adige sono minoranza) o peggio secessione».

La protesta di Cerreto, segretario del Mns

Dura la posizione anche del Mns. «La recente decisione con cui la provincia di Bolzano ha deliberato la cancellazione della denominazione “Alto Adige “ asseverando soltanto quella tedesca di Sud Tirol, assume un tenore a dir poco offensivo nei confronti dell’Italia». Così Marco Cerreto, segretario del Mns. Le motivazioni sono presto dette. «Non solo per il chiaro fine secessionista e filo austriaco. Ma anche perché la provincia, governata dal Svp, avvia un iter chiaramente anticostituzionale destinato a creare un contenzioso innanzi alla Corte costituzionale. Il Movimento nazionale rifiuta questo provvedimento. Una norma che vorrebbe cancellare 100 anni di storia italiana. Invita quindi il Governo a impugnare immediatamente questo atto provocatorio chiaramente contrario all’Art 116 della Costituzione».  

Commenti

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  • Mauro 13 Ottobre 2019

    Als Italiener habe ich sehr grossen Respekt fuer die Suedtiroler und was sie durchgemacht haben. Ich liebe die deutschsprachige Kultur undglaube fest an die Bruederlichkeit unter den Voelkern , ma non posso tollerare iniziative di questo genere che altro non fanno che alimentare assurde divisioni tra Austria e Italia.